Repertorio Salute

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VALUTARE I RISCHI

DM 25 agosto 2022: prevenzione incendi in Università e istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica

Prescrizioni per l’attuazione, con scadenze differenziate, delle vigenti normative in materia di prevenzione degli incendi per i locali e le strutture delle Università e delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. 

L’indagine ESENER mette in evidenza le tecnologie digitali e la COVID-19 come nuove sfide per la gestione della sicurezza e della salute.

La digitalizzazione è stata chiaramente identificata come un problema emergente in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL) dall’indagine europea del 2019 fra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER).

Conoscere il rischio, online i nuovi contenuti delle aree tematiche “Agenti chimici”, “Radiazioni ionizzanti” e “Comfort termico”

fonte: INAIL l canale INAIL “Conoscere il rischio”, dedicato alla diffusione delle conoscenze in tema di rischi professionali e di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, ha di recente aggiornato alcune delle sue aree tematiche, allineando i contenuti con le ultime novità tecniche e legislative che, in alcuni casi, hanno profondamente revisionato la materia. …

Conoscere il rischio, online i nuovi contenuti delle aree tematiche “Agenti chimici”, “Radiazioni ionizzanti” e “Comfort termico” Leggi altro »

Le piattaforme digitali sono fonte di nuove sfide in materia di SSL

Quattro nuovi studi di casi individuano i rischi e le sfide per la sicurezza e la salute sul lavoro (SSL) dei lavoratori delle piattaforme digitali che effettuano la consegna dei pacchi, svolgono lavori manuali, la revisione dei contenuti online o la programmazione a distanza.

Ancora dati su infortuni e malattie professionali: INAIL, IV Bollettino trimestrale e ISTAT, Indagine sulle Forze lavoro

È di questi giorni la pubblicazione del IV Bollettino trimestrale dell’INAIL relativo alle denunce di infortuni e malattie professionali nel periodo gennaio-dicembre 2021: ne diamo di seguito una sintesi ribadendo tuttavia come tale fonte di dati risulti di interesse esclusivamente per un’astratta conoscenza del dato numerico tra l’altro assolutamente inadeguato a descrivere le reali condizioni di rischio  di territori e attività, non facendo alcun riferimento né agli addetti né alle ore lavorate.