
Il sito Snop pubblica Una nota dalla Casa degli RLS di Milano sul licenziamento di Margherita Napoletano, storica RLS e RSU dell’ospedale San Raffaele di Milano.
Per capire l’accaduto, la nota è la migliore fonte di informazione e alla sua lettura rinviamo [1]. Qui vogliamo solo ricordare un principio che ha indirizzato negli anni ’90 gli orientamenti comunitari e nazionali sulla valutazione dei rischi. Principio che ben dimostra come la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti non sia solo un problema di democrazia, ma soprattutto di efficacia. Se lo è all’atto della valutazione dei rischi, è evidente che a maggior ragione lo è per comprendere le cause degli eventi connessi ai rischi: cause talvolta evidenti, ma molto spesso nascoste nelle pieghe di un’organizzazione del lavoro incoerente con i principi di prevenzione che si dichiarano adottati nel documento di valutazione.
Quando si effettua una valutazione dei rischi sul lavoro il sistema più rapido e più sicuro per identificare i vari aspetti di ciò che avviene di fatto è spesso quello di rivolgersi direttamente ai lavoratori interessati (e/o ai loro rappresentanti) …
I dipendenti sono anche in grado di richiamare l’attenzione su alcuni pericoli che per loro stessa natura risultano di difficile identificazione. Si tratta di problemi che possono derivare dall’organizzazione del lavoro, dal modello di attività svolte…
In fase di valutazione e verifica va attuata
la consultazione e la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, i quali sono tenuti a esprimere le proprie valutazioni sui pericoli e sui loro effetti dannosi. [2]
E per concludere non dimentichiamo che:
I lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori non possono subire pregiudizio a causa delle rispettive attività. [3]
NOTE
[1] https://snop.it/perche-si-licenzia-una-rls/
[2] Orientamenti sulla valutazione dei rischi sul lavoro, Direzione Occupazione e affari sociali della Commissione dell’Unione europea, Lussemburgo 1997.
[3] Direttiva Quadro 89/391, art.11.

