STRUMENTI E MATERIALI PER LA SICUREZZA: Manuali Inail

a cura di Gabriella Galli


Quaderni tecnici per i cantieri temporanei e mobili

L’Inail rende disponibili, nell’edizione 2018, otto “Quaderni tecnici per i cantieri temporanei e mobili” il cui obiettivo ”è accrescere il livello di sicurezza” di un comparto caratterizzato da frequenza e gravità degli infortuni.
I temi affrontati presentano attività e attrezzature con condizioni di rischio particolarmente ricorrenti e gravi:

Si tratta di strumenti pratici e di immediata comprensione, grazie anche alle tante illustrazioni mediante le quali si documentano le corrette modalità di lavoro e d’uso delle attrezzature. I Quaderni sono utilizzabili da più figure della prevenzione, incluso gli Rls, ma utili soprattutto ai tanti datori di lavoro delle piccole imprese che con i propri dipendenti condividono il lavoro e i rischi.


Estate Sicura – Caldo e lavoro: Guida breve per i lavoratori
estate e calore guida lavoratori Inail e Ministero del Lavoro

Riproponiamo, considerate le caratteristiche climatiche del periodo estivo sempre più estreme, un opuscolo pubblicato nel 2017  dall’Inail e dal Ministero della salute, che si offre come una guida breve per i lavoratori per prevenire i danni da esposizioni macroclimatiche a rischio: il tema è quello del caldo.

L’eccesso di calore può provocare danni sia alla salute (colpi di sole, crampi da calore, esaurimento da calore, colpo di calore) ma anche gli infortuni “possono essere correlati a ondate di calore”.

I lavoratori che sono maggiormente a rischio sono quelli che lavorano nei seguenti settori:

  • agricoltura, silvicoltura e pesca;
  • costruzioni;
  • elettricità, gas e acqua;
  • industrie all’aperto;
  • trasporti.

Le categorie più a rischio sono: operai addetti a trasporto e produzione di materiali, addetti a macchinari e utensili occupati all’aperto (manovratori, installatori,  asfaltatori, cantonieri stradali, cavatori, edili, agricoltori, addetti alla pesca).

Il documento suggerisce azioni preventive, ma soprattutto la non sottovalutazione del problema del caldo sul lavoro, perché il carattere “naturale” del problema spesso induce a considerare “naturale” anche l’esposizione e il rischio che corrono gli  addetti.


La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione

LA MANUTENZIONE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO E LA SICUREZZA NELLA MANUTENZIONE

La pubblicazione La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione, del maggio 2019, è stata realizzata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici ed è indirizzata alle molteplici figure  coinvolte  nelle attività di manutenzione, ovvero a: datori di lavoro, dirigenti, responsabile del servizio prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, responsabili della manutenzione, addetti alla manutenzione, responsabili dei contratti, responsabili della gestione di appaltatori e fornitori.

Il numero dei lavoratori coinvolti nelle attività di manutenzione è molto elevato  considerando  che tale attività interessa tutti i settori lavorativi e riguarda  “diversi tipi di operazioni”.

Nell’ambito di una ricerca condotta da Eurostat nel 2010 sono state identificate le seguenti tipologie di “operazioni di manutenzione”:

  • configurazione, preparazione, installazione, montaggio, smontaggio, smantellamento;
  • manutenzione, riparazione, messa a punto, regolazione;
  • pulizia meccanica o manuale di zone di lavoro e macchinari;
  • monitoraggio, ispezione con o senza apparecchi di monitoraggio di procedure di fabbricazione, aree di lavoro, mezzi di trasporto, attrezzature.

Dalla ricerca comunitaria  è emerso tra l’altro che circa il 10% dei lavoratori europei svolge attività di manutenzione, che gli addetti alla manutenzione si trovavano con maggior frequenza nel settore dei servizi, seguito da quello dell’industria e da quello dell’edilizia e che la manutenzione “risultata anche essere la funzione più appaltata dell’industria”.

Tra i pericoli cui sono esposti i lavoratori, svolgendo diverse tipologie di attività vanno considerati:

  • diverse tipologie di infortunio
  • pericoli fisici (rumore, vibrazioni, calore e freddo eccessivi, radiazioni, elevato
    volume di lavoro fisico);
  • i pericoli chimici (fibre di asbesto, fumi di saldatura, esposizione a sostanze pericolose in spazi limitati);
  • pericoli biologici (legionella, leptospirosi);
  • pericoli psicosociali (scarsa organizzazione del lavoro).

I dati dell’indagine europea hanno mostrato che le percentuali di infortunio durante i lavori di manutenzione, pur variando da paese a paese, si colloca tra il  15% ed il 20% di tutti gli infortuni. Inoltre, circa il 10-15% di tutti gli infortuni mortali si sono verificati durante l’esecuzione di operazioni di manutenzione.

Dopo il quadro introduttivo la pubblicazione offre, oltre ad una ricognizione dei  rischi, “soluzioni per una manutenzione sicura”, riferimenti alla vigente legislazione, approfondimenti in merito alle diverse tipologie di attività (manutenzione di attrezzature, manutenzione di Dpi, manutenzione di impianti, manutenzione e verifica impianti elettrici), politiche di pianificazione della manutenzione, informazioni sulla tecnologia RFId al servizio della manutenzione (Radio-Frequency Identification ovvero uso di una tecnologia che permette il riconoscimento a distanza di un oggetto per mezzo di comunicazioni radio), problemi connessi alla esternalizzazione dell’attività.


Cantieri post Sisma: raccomandazioni di salute e sicurezza

cantieri post sisma raccomandazioni salute e sicurezza cop

Pubblicato dall’Inail regionale Marche, nel febbraio dell’anno in corso, il Manuale Cantieri post Sisma: raccomandazioni di salute e sicurezza

vuole essere un contributo alla cultura della salute e della sicurezza dei lavoratori da tenere presente nei cantieri di ricostruzione

presenti nelle Marche in Abruzzo, nel Lazio e in Umbria. Considerando che il

cantiere post sisma è un luogo a maggior rischio infortunistico per la precarietà dei manufatti su cui si opera e per il particolare contesto ambientale oltre che sociale.

Alla redazione del testo hanno collaborato la Regione Marche, l’Ispettorato Interregionale del Lavoro del Veneto, la Direzione regionale Inps-Marche, gli Organismi Paritetici dell’Edilizia, gli Ordini e Collegi Professionali e l’Associazione temporanea di professionisti denominata MITULA CPS. Il documento è stato inoltre condiviso nell’ambito  del Comitato Regionale di Coordinamento Marche.

Dopo aver esaminato gli Aspetti generali (Capitolo I) – con riferimento all’ambiente e all’organizzazione del cantiere, agli interventi preliminari all’esecuzione di lavori, alla gestione delle emergenze – nei capitoli successivi si analizzano le fasi lavorative: lavori geologici (Capitolo II), scavi e movimento di terra (Capitolo III), demolizioni e rimozioni (Capitolo IV), consolidamenti (Capitolo V),  adeguamento sismico (Capitolo VI). Per ogni fase sono fornite le Schede  prevenzionistiche per voce di prezzario e le Schede grafiche di sintesi.


Le malattie professionali nei siti di interesse nazionale per le bonifiche (Sin)

malattie professionali inail

Il volume, pubblicato dall’Inail nel marzo scorso, è frutto della collaborazione del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, della Consulenza statistica attuariale e della Sovrintendenza sanitaria centrale dell’istituto.

Scopo della pubblicazione è di fornire una stima del rischio di origine strettamente professionale nei Siti di interesse nazionale  per le bonifiche (SIN), considerando  e analizzando  i casi di malattia professionale riconosciuti dall’Istituto. Si ritiene inoltre che “L’analisi sistematica dell’incidenza delle malattie professionali nei siti di interesse nazionale per le bonifiche può fornire un contributo assai rilevante per la corretta caratterizzazione dei rischi per la salute delle popolazioni residenti”.

L’indagine analizza  gli 11.015 i casi di malattia di origine professionale riconosciuti dall’Inail (8.877 negli uomini e 2.138 nelle donne), nel periodo 2010 – 2014, fra i residenti nei 44 SIN considerati, di cui vengono fornite le relative schede. Le patologie predominanti riscontrate sono: le malattie del sistema muscoloscheletrico (3.715 e 1.197 rispettivamente negli uomini e nelle donne), del sistema respiratorio (1.910; 50), le ipoacusie (1072; 6) e i tumori di origine professionale (1.134; 40).

Siti di interesse nazionale  per le bonifiche (SIN)
  1. Area industriale Porto Torres (APT)
  2. Area litorale vesuviano (ALV)
  3. Aree industriali val Basento (AVB)
  4. Bacino idrografico fiume Sacco (BFS)
  5. Balangero (BAL)
  6. Bari – Fibronit (BAR)
  7. Basso Bacino fiume Chienti (BBC)
  8. Biancavilla (BIA)
  9. Bolzano (BOL)
  10. Brescia Caffaro (BRE)
  11. Brindisi (BRI)
  12. Broni (BRO)
  13. Casale Monferrato (CAS)
  14. Cengio e Saliceto (CES)
  15. Cerro al Lambro (CER)
  16. Cogoleto Stoppani (COS)
  17. Crotone – Cassano – Cerchiara (CCC)
  18. Emarese (EMA)Falconara marittima (FAL)
  19. Fidenza (FID)
  20. Gela (GEL)
  21. Laghi di Mantova e polo chimico (LMN)
  22. Laguna di Grado e Marano (LGM)
  23. Litorale domizio-flegreo e Agro aversano (LDF)
  24. Livorno (LIV)
  25. Manfredonia (MAN)
  26. Massa Carrara (MSC)
  27. Milazzo (MIL)189Orbetello (ex Sitoco) (ORB)
  28. Pieve Vergonte (PIV)
  29. Pioltello Rodano (PIR)
  30. Piombino (PIO)
  31. Pitelli (PIT)
  32. Priolo (PRI)
  33. Sassuolo – Scandiano (SAS)
  34. Serravalle Scrivia (SER)
  35. Sesto San Giovanni (SES)
  36. Sulcis – Iglesiente – Guspinese (SIG)
  37. Taranto (TAR)
  38. Terni – Papigno (TER)
  39. Tito (TIT)
  40. Trento nord (TRE)
  41. Trieste (TRI)
  42. Venezia (Porto Marghera) (VEN)

La resistenza al fuoco degli elementi strutturali

La Resistenza Al Fuoco Degli Elementi Strutturali

Focus sulla misura S.2 del Codice di prevenzione incendi- Resistenza al fuoco

Segnaliamo un’ulteriore pubblicazione dell’Inail in tema di prevenzione incendi. Il volume, redatto dal Dipartimento innovazione tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, in collaborazione con l’Università di Roma Sapienza (Dicma), il Corpo nazionale dei  Vigili del fuoco e il Consiglio nazionale degli ingegneri, si focalizza sulla Sezione S “Strategia antincendio” del Codice di prevenzione incendi.

Il Capitolo S.2 in particolare si occupa degli elementi strutturali e della loro resistenza al fuoco, indicando ai progettisti misure per la risoluzione dei “problemi di ingegneria strutturale in caso di incendio”.

La pubblicazione dell’Inail (marzo 2019) fornisce una serie di casi di studio suggerendo soluzioni “conformi e alternative contemplate nel capitolo S.2 del Codice”.

Casi di studio presentati
  • Caso studio 1: resistenza al fuoco di elementi portanti in C.A.P. (Calcestruzzo armato precompresso)
  • Caso studio 2: resistenza al fuoco di un solaio in C.A. (Calcestruzzo armato)
  • Caso studio 3: resistenza al fuoco di una trave portante in acciaio
  • Caso studio 4: resistenza al fuoco di una colonna portante in acciaio
  • Caso studio 5: resistenza al fuoco di un solaio composto in acciaio e calcestruzzo
  • Caso studio 6: resistenza al fuoco di una trave portante in legno
  • Caso studio 7: resistenza al fuoco di una muratura portante
  • Caso studio 8: resistenza al fuoco di una trave portante in alluminio

 

  • Appendice A – Studio di curve d’incendio
  • Appendice B – Applicazione del metodo analitico avanzato per la valutazione della resistenza al fuoco di un’intera struttura

La progettazione antincendio
Applicazioni pratiche nell’ambito del d.m. 3 agosto 2015 e s.m.i. (Codice di prevenzione incendi)

Il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail ha curato la pubblicazione di un volume sulla progettazione antincendio, in collaborazione con il  Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali  Ambiente – Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale – Università di Roma “Sapienza” e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco,  pubblicato dall’istituto nel corso del 2018.

Il codice di prevenzione incendi ha come obiettivo di:

  • “illustrare le potenzialità del Codice di prevenzione incendi” valorizzandone il “metodo prestazionale”  proposto
  • fornire  strumenti esplicativi mediante esempi pratici di progettazione.

Carta dei servizi

Il volume Carta dei Servizi, pubblicato dall’Inail con riferimento al 2019-2020, fornisce indicazioni sulla struttura, i servizi, l’organizzazione del Centro  Protesi Inail di Budrio, inclusi i riferimenti logistici della struttura.

Il Centro, con la sua storia pluridecennale (dal 1961 Officina ortopedica Inail), nell’ultimo decennio è andato caratterizzandosi come “centro di eccellenza nella cui attività trovano massima espressione termini come riabilitazione e reinserimento sociale”.

Il Centro protesi fornisce:

  • presidi ortopedici
  • ausili tecnici
  • training per il coretto utilizzo
  • azioni di supporto finalizzate  alla riabilitazione
  • una sistematica azione di sostengo finalizzata al miglior  recupero psicologico e sociale dell’infortunato

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari: schede tecnico-informative

Uso dei Fitosanitari Inail

Il volume Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari, pubblicato nel dicembre 2018 dall’Inail, nasce dalla collaborazione del  Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) e della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’Istituto.

Le schede monotematiche, di cui è composto il volume, sono dedicate alle principali fasi di impiego del prodotto fitosanitario, completate con elementi relativi alla sicurezza nell’uso dei prodotti chimici. Infine viene affrontato il tema della tutela dell’ambiente mediante l’utilizzo di metodologie agronomiche con basso impiego di prodotti fitosanitari (difesa integrata.)

Il volume è stato ideato con la finalità di fornire

un supporto didattico e informativo/formativo ai futuri specialisti del settore agricolo prima che questi entrino nel contesto lavorativo.

Riferimenti normativi

In linea con i dettami di entrambi i decreti legislativi 150/2012 e 81/2008, i PF devono essere impiegati quando servono e nelle quantità necessarie, prevedendo una gestione adeguata di tutte le fasi operative, dall’acquisto, al trasporto, alla conservazione, alla preparazione della miscela, al trattamento delle piante e/o dei suoli e alla gestione del post-trattamento.

Fasi di lavoro: le schede tecnico informative del volume
  • L’acquisto
  • Il trasporto
  • L’immagazzinamento
  • La miscelazione
  • L’utilizzo dell’irroratrice
  • Il controllo e la manutenzione dell’irroratrice
  • L’attività post-trattamento
  • La gestione dei rifiuti
  • Come ci si può intossicare con i PF
  • Sversamento accidentale: procedure di emergenza

Tecnologie Assistive
Tecnologie Assistive Inail

Con il termine si intendono tutti quei prodotti e sistemi tecnologici utili ad aumentare l’autonomia funzionale e la qualità della vita delle persone anziane e con disabilità.
La definizione quindi non comprende solo gli ausili tradizionalmente intesi, ma anche le tecnologie più avanzate e gli adattamenti ambientali.

Nella percezione culturale attuale, Tecnologie Assistive (Assistive Technologies) è un termine generico per indicare qualsiasi prodotto o servizio basato sulla tecnologia in grado di facilitare persone con limitazioni funzionali di ogni età nella vita quotidiana, nel lavoro e nel tempo libero.

La pubblicazione Tecnologie Assistive, edita dall’Inail nel settembre 2018, è stata realizzata dal Centro Protesi di Vigorso di Budrio, la filiale di Roma e i punti di assistenza del Centro protesi dell’Istituto, con la collaborazione dell’Azienda unità sanitaria locale di Bologna e dell’Associazione Glic (Gruppo di Lavoro Interregionale Centri ausili elettronici ed informatici per disabili).

Il volume nasce nell’ambito delle attività svolte con il progetto PDT (Progetti Dispositivi Tecnici) 1/2 “Osservatori: Service Delivery in Assistive Technology” (ovvero Osservatori in materia di erogazione di servizi relativi alle tecnologie assistive), previsto dal Piano di ricerca Inail del triennio 2013-2015.

Obiettivo che Inail si propone è quello di passare dall’ausilio inteso come oggetto fisico, al “Sistema Ausilio” inteso come insieme di prodotti e servizi che affrontano in modo globale il problema della disabilità.

Le principali attività di progetto descritte nel volume hanno toccato i seguenti ambiti:

  • Monitoraggio del mercato degli ausili tecnologici: a questo fine sono stati realizzati incontri informativi con la presentazione di prodotti e una newsletter informativa periodicamente diffusa all’interno di Inail.
  • Valutazione dei risultati del percorso-ausili, affrontando gli interventi sanitari e riabilitativi nella logica di appropriatezza, concetto che include quelli di efficacia ed efficienza.
  • Studio di casi clinici scelti sull’intero territorio nazionale. In sette diverse regioni sono stati effettuati percorsi di fornitura di ausili tecnologici attraverso una metodologia e un protocollo messi a punto nell’ambito del progetto.
  • Formazione, questa attività è stata uno dei pilastri del progetto: si è ritenuto di fondamentale importanza fornire agli operatori Inail una base comune di conoscenza sugli ausili tecnologici e creare una comune conoscenza e cultura del “care” in considerazione della molteplicità di figure professionali coinvolte nel processo di presa in carico Inail.
  • Analisi della realtà Inail, del suo regolamento protesico e del ruolo del Centro Protesi in qualità di fornitore di servizi e dispositivi nei confronti delle sedi e dei pazienti.
  • Progettazione dell’appartamento domotico presso il Centro Protesi. Su una tematica emergente come quella della domotica si è provveduto alla progettazione di una abitazione in grado di adattarsi alle esigenze degli utenti Inail.

La domotica è la scienza che considera l’insieme delle applicazioni di tecnologie ICT (Information Communication Technology) alle soluzioni impiantistiche per abitazioni ed edifici.

  • Documentazione e disseminazione dei risultati: è stato realizzato un sito web che è divenuto il contenitore di tutti i documenti di informazione e di formazione prodotti nel corso del progetto (http://www.osservatorioausili.it).

Agenti Chimici Pericolosi. Istruzioni ad uso dei lavoratori

La pubblicazione Agenti Chimici Pericolosi. Istruzioni ad uso dei lavoratori, riedita dall’Inail nel corso del 2018, è stata  realizzata dalla Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’Istituto.
L’opuscolo, aggiornato alla normativa nazionale ed europea, illustra i rischi derivanti dall’utilizzo di agenti chimici pericolosi. Il suo carattere divulgativo e la sua visione generale lo rendono particolarmente fruibile per i lavoratori e i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Contenuti
Sintesi dei regolamenti REACH, CLP, UE n. 830/215
Riferimenti al Titolo IX, Capo I del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Gli autori ritengono che il volume possa essere considerato quale “materiale informativo da utilizzare per l’informazione e la formazione dei lavoratori e dei Rls sul tema del rischio chimico, delle schede dati di sicurezza e della classificazione ed etichettatura delle sostanze e delle miscele pericolose in base al regolamento CLP.”

La lettura del testo può essere inoltre integrata dalla consultazione dell’opuscolo “Sostanze pericolose: istruzioni per l’uso” costituito da “una serie di schede informative sulle corrette modalità di gestione delle sostanze pericolose”.

Contenuti
Sintesi delle principali misure di prevenzione ed igieniche da seguire:
• nella manipolazione, stoccaggio e smaltimento degli agenti chimici pericolosi
• nella gestione dei DPI.

Un breve commento accompagna le istruzioni sintetizzando le motivazioni per le quali è necessario tenere un corretto comportamento.



Esposizione a nano materiali nei luoghi di lavoro

La duttilità  rende i nano  materiali  disponibili  per  diverse applicazioni in molti settori produttivi  e  le loro particolari caratteristiche, ormai relativamente nuove, rappresentano un rischio emergente per la salute e la sicurezza, che va valutato e gestito tramite un approccio specifico.

L’Inail ha riedito in tema, nel 2018, una pubblicazione realizzata dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale.

Il volume raccoglie i principali risultati raggiunti nell’ambito del progetto Metodologia di analisi dell’esposizione ai nanomateriali ingegnerizzati integrata alle tecniche di control banding per la gestione del rischio nei luoghi di lavoro (Nanolab), realizzato in collaborazione da diversi Enti di ricerca istituzionali e coordinato dal Laboratorio NEST della Scuola normale superiore di Pisa.

Dopo una preliminare analisi della letteratura e degli standard normativi di riferimento, la metodologia di indagine utilizzata  è illustrata mediante la presentazione di tre casi di studio, vengono quindi presentate le modalità  di analisi e gestione del rischio. Chiude il volume l’indagine relativa alla diffusione dei nano materiali e al “loro sviluppo responsabile” in Italia.


Apparecchi a pressione e tubazioni

Il manuale pubblicato dall’Inail, con aggiornamento al 2018, realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici fa riferimento alle verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza delle attrezzature di lavoro di cui all’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 (art. 71 comma 11).

L’Inail, considerato il suo ruolo di titolare della prima verifica periodica, (vedi D.M. 11 aprile 2011) con la pubblicazione delle procedure contenute nel Manuale ha inteso dare un contributo alla uniformazione dei comportamento delle proprie Unità operative territoriali, elaborando dei “documenti che descrivono le modalità tecnico-amministrative per la conduzione della prima verifica periodica”.

Il Manuale, oltre a fornire i riferimenti normativi e descrivere la loro evoluzione nel tempo, fornisce: indicazioni per la “Dichiarazione di messa in servizio/immatricolazione di tubazioni e il relativo Modello, le modalità operative per la “Richiesta di prima verifica periodica di tubazioni”, la redazione della “scheda tecnica e del verbale di prima verifica periodica su tubazioni”, un “Esempio di compilazione di scheda tecnica per tubazioni singole”, un “Esempio di verbale di prima verifica periodica su tubazioni singole” e la “Tavola di riferimento”, la “Scheda tecnica di identificazione per insiemi indivisibili” e il relativo “Esempio di compilazione di scheda tecnica”, un “Esempio di verbale di Prima Verifica Periodica su insieme indivisibile” e le “Tavole di riferimento”.


Sfide e cambiamenti per la salute e la sicurezza sul lavoro nell’era digitale

Seminario di aggiornamento dei professionisti Contarp, Csa, Cit
Firenze, 23-25 ottobre 2018

Con il Seminario di aggiornamento rivolto ai professionisti Contarp, Csa, Cit, che si è svolto lo scorso ottobre a Firenze, l’Inail prosegue il suo impegno sul tema, oggetto anche del Piano di attività 2016-2018 dell’Inail Ricerca con riferimento sia al Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale che al Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici.
Consapevoli della rapida evoluzione del mondo del lavoro nell’ottica della digitalizzazione e dei rapporti di lavoro ad essa connessi, gli esperti dell’Inail ritengono che i diversi “temi economici e sociali” vadano affrontati in un percorso multi-disciplinare  che tenga conto “degli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro, di quelli legali e finanziari, dello sviluppo di nuove competenze professionali, della questione ambientale, di normazione e certificazione e della dimensione etica”. L’incontro pertanto ha fornito esempi concreti di approccio e di risoluzione delle problematiche citate.  I lavori presentati testimoniano inoltre l’interazione e la collaborazione dei professionisti delle Consulenze organizzatrici: Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione, Consulenza statistico attuariale e Consulenza per l’innovazione tecnologica.


Safap 2018 –  Sicurezza e Affidabilità delle Attrezzature a Pressione

La gestione del rischio dalla costruzione all’esercizio a 130 anni dal primo decreto sulla sicurezza delle caldaie a vapore.
Si è svolto a Bologna il 28 e 29 novembre scorso il convegno Safap 2018, incontro che l’Inail (Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici) organizza con cadenza biennale dal 2014 sul tema della gestione del rischio delle caldaie a vapore.

L’iniziativa, preceduta da una  “Call for papers” è rivolta

a tutti coloro che, a vario titolo, operano nel settore delle attrezzature a pressione, dei generatori di vapore e degli impianti di riscaldamento

e permette di fare il punto sullo stato  della ricerca, così come  delle sue  concrete applicazioni, in tema di sicurezza delle caldaie a pressione considerate sia  nella fase di costruzione che di esercizio.

La varietà dei contributi (provenienti da ricercatori, progettisti, fabbricanti, Organismi Notificati, impiantisti, esercenti, esperti della sicurezza, addetti ai controlli/verifiche/ispezioni/vigilanza) e il numero di esperti firmatari delle pubblicazioni presentate rende l’iniziativa, considerata il più rilevante appuntamento nazionale di confronto tecnico-scientifico del settore,  sempre di interesse.

Le principali tematiche proposte per il 2018
  • Integrità strutturale
  • Progettazione e fabbricazione,
  • Rischi Natech
  • Materiali e meccanismi di danno
  • Impianti
  • Conformità
  • Diagnostica
  • Seveso
  • Gestione in sicurezza
  • Invecchiamento
  • Analisi dei rischi

Questo il link agli Atti del Convegno.


L’OTTAVO RAPPORTO INAIL – REGIONI SULLE MALATTIE PROFESSIONALI
MAILPROF 2013-2014

L’Inail ha pubblicato (settembre 2018) una versione aggiornata dell’Ottavo rapporto Inail/Regioni sulle malattie professionali. Pur contenendo il volume la rilevazione dei dati relativi al biennio 2013-2014, anni cui risale effettivamente l’ultimo rapporto MalProf, ne segnaliamo l’aggiornamento per richiamare nuovamente all’attenzione di esperti, Rls e Rspp l’importanza del sistema di rilevazione MalProf, la cui Banca dati è  parte integrante anche del Sinp. Inoltre la presentazione delle tabelle in modalità più agile permette una migliore consultazione e ricerca delle informazioni. La Banca dati online è accessibile a questa pagina del sito dell’Inail.
> scarica il manuale

MANUALE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO CORRELATO ALLE MERCI SBARCATE IN AMBITO PORTUALE
Mediante un’interessante modalità di lavoro – che vede la collaborazione tra Inail regionale Emilia Romagna, l’Autorità portuale, l’Università di Bologna, lo Spsal di Ravenna, tutte le aziende portuali, il coordinamento Rspp ed il coordinamento Rls di sito – è stato elaborato un modello per la valutazione del rischio chimico sviluppato e testato nel porto di Ravenna.
Il Manuale per la valutazione del rischio chimico correlato alle merci sbarcate in ambito portuale pubblicato dall’Inail (2018) rende disponibile tale modello: può accadere infatti che il rischio chimico, nelle attività associate alle operazioni dl sbarco delle merci, venga sottovalutato o che si presenti di non facile individuazione e valutazione. Mentre molto pericolosi possono essere gli incidenti e i danni conseguenti ad una sottovalutazione dei rischi presenti (rischi di asfissia e rischi di incendio ed esplosione).
> scarica il manuale

IL PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DI LAVORO

L’Inail ha pubblicato (settembre 2018) una versione aggiornata dell’Ottavo rapporto Inail/Regioni sulle
Nell’ambito della “Gestione delle emergenze” il D.Lgs. 81/2008 prevede le misure che il datore di lavoro deve attuare per il primo soccorso, misure che, se correttamente adottate tenendo conto delle specificità aziendali, svolgono un ruolo determinante nella riduzione del danno, qualora si verifichi un infortunio. Misure inoltre che, prevedendo il ruolo attivo di personale aziendale specificamente formato, creano condizioni favorevoli alla partecipazione consapevole degli addetti.
L’Inail pubblica l’edizione 2018 del Manuale per “Il primo soccorso nei luoghi di lavoro”  “aggiornato alle più recenti linee guida internazionali e alla normativa italiana e pensato come strumento didattico a supporto sia dei lavoratori addetti al primo soccorso per una immediata consultazione, sia per i formatori”.
Di particolare interesse l’introduzione (in un capitolo dedicato) di nozioni relative all’utilizzo del defibrillatore  semiautomatico esterno (DEA), il cui utilizzo potrebbe rivelarsi risolutivo, ai fini della sopravvivenza, in quegli ambienti di lavoro in cui rilevante è “lo sforzo fisico e lo stress psico-fisico, o dove sono presenti fattori di rischio per l’arresto cardio circolatorio (elettricità, presenza di gas, contatto con determinate sostanze come il monossido di carbonio), oppure nei luoghi isolati, dove è più difficile che il soccorso avanzato arrivi in tempo, come impianti di perforazione, cantieri di costruzione, piattaforme marine, ecc.”
> scarica il manuale

ISTRUZIONI PRIMA VISITA PERIODICA
ai sensi del DM 11 aprile 2011
Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile. Gru e autocarri