
Le molestie sul luogo di lavoro, siano esse commesse in presenza oppure attraverso strumenti digitali, possono avere conseguenze significative sulla sicurezza, sulla salute e sul benessere delle persone. A richiamare l’attenzione sul fenomeno è l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), nell’ambito della campagna Together for mental health at work, dedicata alla salute mentale nei luoghi di lavoro.
Il tema assume particolare rilevanza in un contesto nel quale le tecnologie digitali sono sempre più integrate nell’attività professionale. Gli strumenti digitali, infatti, possono creare nuove modalità attraverso cui si manifestano molestie e comportamenti violenti, provenienti sia da colleghi sia da soggetti esterni all’organizzazione.
Quasi una donna su tre ha subito molestie sessuali sul lavoro
Secondo i dati richiamati da EU-OSHA, quasi una donna su tre nell’Unione europea ha sperimentato molestie sessuali sul lavoro.
Il fenomeno comprende comportamenti molto diversi tra loro: dalle battute o osservazioni inappropriate fino all’esposizione a immagini a contenuto sessualmente esplicito. Si tratta di condotte che possono compromettere il benessere della persona e contribuire alla creazione di un ambiente di lavoro insicuro e ostile.
La dimensione digitale introduce nuovi rischi
La crescente digitalizzazione del lavoro amplia anche i possibili canali attraverso i quali possono verificarsi comportamenti molesti.
Comunicazioni online, piattaforme digitali e altri strumenti utilizzati quotidianamente nell’attività professionale possono infatti diventare veicoli di comportamenti inappropriati o persecutori. La dimensione digitale rende quindi necessario considerare le cybermolestie all’interno delle strategie complessive di prevenzione della violenza e delle molestie sul lavoro.
Il problema non riguarda soltanto i rapporti tra colleghi: EU-OSHA sottolinea infatti che i rischi di molestie e violenza possono provenire anche da terze parti.
La prevenzione riguarda tutte le forme di molestia
Per EU-OSHA, affrontare il fenomeno significa adottare un approccio che consideri le molestie in tutte le loro manifestazioni, comprese quelle che si verificano attraverso gli strumenti digitali.
Per i datori di lavoro questo implica prestare attenzione anche agli aspetti relazionali e organizzativi che possono incidere sulla salute mentale e sul benessere dei lavoratori. La prevenzione non può quindi limitarsi alla gestione degli episodi una volta che si sono verificati, ma deve comprendere anche misure capaci di individuare e affrontare i fattori di rischio.
Gli strumenti per la valutazione e la prevenzione
EU-OSHA mette a disposizione una serie di risorse dedicate alle molestie sul lavoro, con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a comprendere meglio il fenomeno e a individuare misure preventive.
Tra gli strumenti segnalati dall’Agenzia figura anche OiRA (Online interactive Risk Assessment), attraverso il quale è possibile effettuare una valutazione interattiva dei rischi connessi alle molestie e alle molestie sessuali sul lavoro.
Salute mentale e sicurezza sul lavoro
Il tema delle molestie si inserisce così nella più ampia questione dei rischi psicosociali e della salute mentale sul lavoro.
Un ambiente professionale nel quale le persone sono esposte a molestie o violenza può avere ripercussioni sul benessere individuale e sulla qualità complessiva dell’ambiente di lavoro. Per questo la prevenzione delle molestie, comprese quelle di natura sessuale e digitale, deve essere considerata parte integrante delle politiche aziendali di tutela della salute e sicurezza.
La crescente presenza delle tecnologie digitali rende inoltre necessario aggiornare continuamente gli strumenti di prevenzione, affinché siano in grado di tenere conto anche delle nuove modalità con cui i rischi possono manifestarsi.
Fonte: EU-OSHA – Tackling sexual and cyber harassment in the workplace

