fonte: Ministero del Lavoro
Il quesito sottoposto alla Commissione
La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro, istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha pubblicato l’Interpello n. 2 del 25 giugno 2026, rispondendo a un quesito presentato dalla Regione Toscana. Il tema riguarda la compatibilità tra il ruolo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e quello di ufficiale di polizia giudiziaria dell’organo di vigilanza competente in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il principio espresso dalla Commissione
Nel proprio parere, la Commissione ha chiarito che i due ruoli non sono compatibili quando l’attività di vigilanza viene esercitata sul medesimo territorio o nei confronti delle stesse realtà lavorative.
Secondo l’Interpello, infatti, il RLS svolge una funzione di rappresentanza e tutela degli interessi dei lavoratori all’interno dell’organizzazione, mentre l’ufficiale di polizia giudiziaria opera nell’ambito delle attività di controllo e vigilanza previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La sovrapposizione delle due funzioni potrebbe determinare situazioni di conflitto di interessi.
L’obiettivo del chiarimento
L’Interpello mira a fornire un’interpretazione uniforme della normativa, garantendo una netta distinzione tra le funzioni di rappresentanza dei lavoratori e quelle di vigilanza affidate agli organi competenti.
Il chiarimento contribuisce a definire i rispettivi ambiti di competenza e ad assicurare il corretto esercizio dei ruoli previsti dal D.Lgs. n. 81/2008.
Un riferimento per l’applicazione della normativa
Le risposte della Commissione per gli interpelli rappresentano un importante punto di riferimento interpretativo per amministrazioni, datori di lavoro, professionisti e operatori del settore.
Con l’Interpello n. 2/2026, il Ministero del Lavoro offre quindi un ulteriore chiarimento sull’applicazione della disciplina in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, favorendo un’applicazione più uniforme delle disposizioni previste dal Testo Unico sulla sicurezza.

