Estate 2026: dal 25 maggio attivi i bollettini sulle ondate di calore in 27 città italiane

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fonte: Ministero della Salute


Con l’arrivo della stagione estiva torna operativo il Piano nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero della Salute. Dal 25 maggio e fino al 20 settembre 2026, ogni giorno dal lunedì al venerdì vengono pubblicati sul portale ministeriale i bollettini sulle ondate di calore, elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio.

Come funziona il sistema di allerta

Il sistema è attivo in 27 città italiane: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Per ciascuna area urbana il bollettino indica quotidianamente il livello di rischio climatico su una scala a quattro gradini:

  • Livello 0 — Nessun rischio
  • Livello 1 — Condizioni di pre-allerta, che precedono un possibile livello 2
  • Livello 2 — Temperature elevate con possibili effetti negativi sulla salute, in particolare per le persone più vulnerabili
  • Livello 3 — Ondata di calore: condizioni di rischio elevato persistenti per tre o più giorni consecutivi

I bollettini vengono inviati ai Centri di riferimento locali competenti per gli interventi di prevenzione socio-sanitaria e sono consultabili liberamente sul portale del Ministero della Salute.

Chi è più a rischio

Il sistema è progettato per proteggere in primo luogo le popolazioni vulnerabili: anziani, malati cronici, bambini e donne in gravidanza. A supporto del sistema di allerta opera anche il Sistema di Sorveglianza della Mortalità Giornaliera (SiSMG), attivo in 54 città, e il Sistema di sorveglianza degli accessi in Pronto Soccorso, strumenti che consentono di identificare tempestivamente situazioni di emergenza sanitaria e attivare interventi mirati.

Il legame con la sicurezza sul lavoro

Il sistema di monitoraggio delle ondate di calore è uno strumento prezioso anche per chi si occupa di salute e sicurezza sul lavoro. I lavoratori che operano all’aperto o in ambienti non climatizzati — nell’edilizia, nell’agricoltura, nella logistica, nell’igiene ambientale — sono tra i soggetti più esposti al rischio da stress termico durante i mesi estivi.

Consultare quotidianamente i bollettini consente ai datori di lavoro e ai responsabili della sicurezza di pianificare le attività in base al livello di rischio previsto, adottando le misure di prevenzione appropriate: dalla riorganizzazione degli orari di lavoro nelle ore più calde, alla predisposizione di aree di riparo e di adeguata idratazione, fino alla sospensione delle attività nei giorni classificati a rischio elevato, come già previsto dalle ordinanze regionali adottate nell’estate 2025 sulla base del sistema Worklimate.

Sul portale del Ministero sono disponibili opuscoli e materiale informativo destinati sia alla popolazione generale sia agli operatori sanitari e socio-sanitari.

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