La dimensione comportamentale della transizione verde
La transizione verso un’economia più sostenibile non dipende esclusivamente dalla definizione di obiettivi climatici e ambientali. Perché le politiche producano risultati concreti è infatti necessario considerare anche come le persone comprendono, accettano e modificano i propri comportamenti in risposta alle misure adottate.
È questo il punto di partenza del nuovo studio di Eurofound, Mapping green behavioural public policy in the EU, pubblicato il 9 settembre 2026. La ricerca analizza quanto gli Stati membri dell’Unione europea siano preparati a sviluppare e applicare politiche ambientali che tengano conto dei comportamenti individuali e collettivi.
Che cosa sono le politiche comportamentali verdi
Le green behavioural public policies (GBPP) applicano gli strumenti delle scienze comportamentali alla definizione delle politiche climatiche e ambientali.
L’obiettivo è comprendere meglio i fattori che influenzano le decisioni delle persone e utilizzare queste conoscenze per progettare interventi pubblici più efficaci e maggiormente centrati sulle persone.
Secondo Eurofound, questo approccio può contribuire a una transizione verde più equa, perché permette di considerare la dimensione umana delle trasformazioni richieste dalle politiche climatiche, anziché concentrarsi esclusivamente sugli obiettivi ambientali.
Capacità molto diverse tra gli Stati
Uno dei principali risultati della ricerca è la presenza di forti differenze tra gli Stati europei nella capacità di sviluppare e utilizzare politiche pubbliche basate sulle scienze comportamentali.
Eurofound evidenzia in particolare una situazione problematica: proprio i Paesi che devono affrontare una maggiore pressione legata alla transizione risultano spesso tra quelli meno attrezzati per elaborare politiche capaci di tenere adeguatamente conto della dimensione comportamentale.
La ricerca ha portato anche alla pubblicazione di nuovi dati sulla capacità di ricerca nel campo delle scienze comportamentali, sul loro livello di applicazione alle politiche ambientali e climatiche e sulla maturità delle GBPP nei 27 Stati membri e in Norvegia.
Dalla sperimentazione a una capacità stabile
Per Eurofound, una delle questioni centrali riguarda la necessità di superare un approccio basato su interventi isolati o sperimentali.
Lo studio propone di sviluppare competenze specifiche nel campo delle scienze comportamentali all’interno delle amministrazioni pubbliche e di trasformare queste competenze in una capacità istituzionale stabile.
In questa prospettiva, anche gli strumenti di finanziamento dell’Unione europea possono essere utilizzati per consolidare nel tempo le competenze necessarie, anziché limitarne l’impiego a singoli progetti.
Una transizione verde più centrata sulle persone
La ricerca di Eurofound introduce quindi una prospettiva ulteriore nel dibattito sulla transizione verde. Le politiche climatiche devono essere progettate non soltanto in funzione degli obiettivi ambientali, ma anche considerando le reazioni, le scelte e i comportamenti delle persone.
Rafforzare le competenze nel campo delle scienze comportamentali può contribuire a rendere le politiche più efficaci e, soprattutto, più capaci di accompagnare concretamente cittadini e comunità nei cambiamenti richiesti dalla transizione.
Per Eurofound, colmare le differenze di capacità tra gli Stati membri rappresenta quindi una delle condizioni per costruire politiche verdi realmente centrate sulle persone e compatibili con l’obiettivo di una transizione giusta.


