La Finlandia è un Paese che sia geograficamente che culturalmente fa da ponte tra il mondo slavo quello baltico e quello scandinavo. Questa particolare collocazione ha ricadute anche sul mondo del lavoro. Con lo scoppio del conflitto in Ucraina moltissimi rifugiati si sono diretti verso la Finlandia, in totale si tratta di 50.000 Ucraini che hanno lasciato il loro Paese e si sono trasferiti sul territorio finlandese. Esattamente come nel resto dell’Europa la Finlandia vede un crescente interesse, in ambito sociale e in ambito politico, nei confronti del tema dell’immigrazione.
Per questo motivo il Finnish Institute of Occupational Health (Fioh), istituto che si occupa dei temi del lavoro in Finlandia, ha pubblicato ormai qualche mese fa un articolo in cui invita il Paese a guardare all‘immigrazione e alle persone migranti da un‘altra prospettiva.
La Finlandia è un Paese che sta invecchiando, la forza lavoro si assottiglia, così scrive l’Eures [1]:
La struttura demografica finlandese è piuttosto vecchia, quindi abbiamo bisogno di reclutamento dall’estero. C’è anche un‘altra tendenza: i giovani non vogliono avere figli o sono pronti a formare una famiglia solo quando sentono di poterselo permettere, e a volte è troppo tardi. A causa dell’invecchiamento della popolazione e dei bassi tassi di natalità nella maggior parte dei comuni finlandesi, l’unico modo per contrastare il calo demografico è attrarre nuovi abitanti dall’esterno. L’attuale programma governativo prevede che la forza lavoro internazionale venga reclutata innanzitutto nell’area Ue/See [2] e pertanto la rete Eures svolge un ruolo cruciale nel rispondere alle esigenze del mercato del lavoro finlandese. Secondo diversi studi, i lavoratori over 50 ritengono che i datori di lavoro non vogliano assumerli. [3]
Per favorire l’attrazione di lavoratori migranti in Finlandia, il Finnish Institute of Occupational Health scrive che è necessario sia uno sforzo di tipo “pubblicitario” sui social e sui media tradizionali, sia uno di integrazione che trasformi la Finlandia in un Paese accogliente e senza discriminazioni sul posto di lavoro. L’intenzione è di sostenere le imprese che impiegano forza lavoro migrante e fornir loro gli strumenti e la formazione necessaria per creare luoghi di lavoro inclusivi e accoglienti.
Altro tema centrale in Finlandia è l’impatto dell’immigrazione sullo stato sociale e le sue strutture le quali, secondo il Finnish Institute of Occupational Health, hanno svolto un ruolo significativo nel creare fiducia sia tra le persone migranti che tra la popolazione maggioritaria. D’altro canto, con l’invecchiamento della popolazione e la riduzione della popolazione in età lavorativa, i migranti stanno diventando una parte sempre più importante per il finanziamento dello stato sociale nel futuro.
Quando la popolazione maggioritaria può contare su un sistema di welfare ben funzionante che si prende cura di tutti, anche i pregiudizi nei confronti dei migranti possono ridursi,
afferma Maria Vaalavuo, ricercatrice senior presso l’Istituto finlandese per la salute e il benessere.
Per quanto riguarda la sicurezza sul posto di lavoro uno studio sugli autisti di autobus [4] non ha trovato discrepanze sui numeri di incidenti tra impiegati migranti e finlandesi. Il Sak [5], sindacato finlandese, però indica che il vero problema sorge nei settori privati, soprattutto il catering, le pulizie e le costruzioni, dove i lavoratori sono spesso discriminati o obbligati a lavorare in condizioni non sicure. Ne è un esempio eclatante il settore delle consegne a domicilio [6]. Proprio su questo tema si è espressa la Corte amministrativa suprema della Finlandia (Kho) la quale ha emesso una sentenza attesa da tempo e di grande importanza, stabilendo che i fattorini sono dipendenti ai sensi della legge che regolamenta i contratti di lavoro. La Sak ha accolto con favore la nuova sentenza.
Nonostante queste vittorie, la Finlandia, essendo un Paese che non è stato oggetto di grandi movimenti negli ultimi 20 anni, deve ancora comprendere il ruolo centrale che l’immigrazione avrà nel suo futuro e come si tratti di uno sforzo che sarà sempre più necessario negli anni a venire.
NOTE
[1] European employment Services. Il punto di incontro tra opportunità di lavoro e candidati qualificati.
https://eures.europa.eu/index_it
[2] Spazio economico europeo
[3] https://eures.europa.eu/living-and-working/labour-market-information-europe/labour-market-information-finland_en
[4] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19527814/
[5] Sak è la più grande organizzazione sindacale finladnese, con 800.000 iscritti e 18 sindacati di settore.
[6] https://www.sak.fi/en/topics/news/finnish-supreme-administrative-court-determines-that-food-couriers-are-employees/

