Dimostrato a livello nazionale un forte legame tra l’esposizione ai pesticidi e il cancro

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Abbiamo già affronto il tema del rischio di esposizione a cancerogeni nelle diverse fasi di utilizzo dei pesticidi. Questo argomento è stato recentemente rilanciato, nel nostro paese, dall’Appello al Governo italiano, firmato da 11 Associazioni nazionali e che parla di deregolamentazione, e non di semplificazione, a proposito degli orientamenti attuali della Commissione [1]. L’Appello, del 26 febbraio scorso, chiede al Governo di esprimere una posizione contraria alla semplificazione delle regole europee su autorizzazione e uso dei pesticidi.

A livello europeo il tema è stato riproposto nel mese in corso dalla Confederazione europea dei sindacati anch’essa preoccupata per gli attuali indirizzi della Commissione dell’Unione europea, orientata a cancellare gli impegni presi negli anni scorsi nei confronti della riduzione delle esposizioni a cancerogeni per lavoratori e cittadini europei e per la tutela dell’ambiente.

Già in occasione della giornata mondiale contro il cancro i sindacati hanno denunciato con riferimento alla quadro generale di deregolamentazione (Legge omnibus sulle sostanze chimiche) come

l’avventata agenda di deregolamentazione della Commissione europea esporrà i lavoratori e i cittadini a un rischio maggiore di contrarre il cancro. La Commissione europea intende semplificare l’utilizzo da parte delle aziende di sostanze cancerogene mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR) nella produzione di cosmetici e fertilizzanti: operai, agricoltori, netturbini e parrucchieri sono tra i lavoratori che, se questi piani venissero attuati, sarebbero esposti a un rischio maggiore di cancro [2].

La Commissione manifesta evidenti elementi di contraddittorietà nelle sue politiche da una parte deregolamentando e dall’altra riconoscendo che il cancro è la principale causa di morte sul lavoro per problemi di salute, con gli agenti cancerogeni che contribuiscono a circa 100.000 decessi per cancro professionale ogni anno sul lavoro. Contraddizioni che ben evidenzia il Segretario confederale della Ces Giulio Romani:

 L’affermazione odierna della Commissione europea di avere un ‘fermo impegno’ nella lotta contro il cancro è assolutamente vergognosa, visto che sta attivamente cercando di indebolire le leggi che proteggono i lavoratori dalle sostanze cancerogene. In un momento in cui la Commissione stessa afferma che 100.000 morti all’anno sono causate da tumori sul lavoro, ci si aspetterebbe che rafforzasse le tutele, come richiesto dall’Agenzia europea per la salute e la sicurezza. Nulla dimostra più chiaramente che le leggi europee devono essere fatte nell’interesse pubblico e non solo nell’interesse di coloro che hanno più soldi da spendere in consulenti e lobbisti a Bruxelles. Ciò di cui il nostro settore chimico ha bisogno è una seria strategia industriale supportata da maggiori investimenti pubblici, non standard di sicurezza inferiori che mettono a rischio la vita dei suoi stessi lavoratori.

A sostegno delle proprie posizioni la Confederazione europea dei sindacati ha proposto, il 13 aprile scorso [3], i risultati di una recente ricerca che evidenzia il nesso tra l’utilizzo dei pesticidi e il cancro professionale.

Lo studio ha particolare valore in quanto considera l’esposizione a più cancerogeni e dimostra che l’esposizione reale a miscele di pesticidi è strettamente correlata a un aumento del rischio di cancro in un intero Paese. La rivista Nature Health ha infatti recentemente pubblicato i risultati della ricerca condotta da un team di ricercatori francesi e peruviani che ha mappato l’esposizione ai pesticidi in tutto il Perù e l’ha confrontata con i dati relativi a quasi 160.000 casi di cancro registrati nel registro dell’Istituto Nazionale dei Tumori del Perù per gli anni dal 2007 al 2020.

Lo studio ha evidenziato una “forte correlazione” tra l’esposizione ambientale ai 31 pesticidi più comunemente utilizzati nel paese e un aumento del rischio di incidenza (fino a 10 volte superiore) di alcuni tumori (apparato digerente, polmoni, pelle, ovaie e reni).

Diversamente da precedenti studi che hanno preso in considerazione un singolo principio attivo per volta, in questo caso si è considerato il rischio cumulativo di esposizione a miscele di pesticidi descrivendo in questo modo situazioni reali in quanto le persone sono per lo più esposte a più pesticidi attraverso il cibo, l’acqua, l’ambiente, il lavoro.

Inoltre, i ricercatori hanno esaminato come questi pesticidi influenzano le cellule a livello molecolare. Per quanto riguarda il cancro al fegato, hanno dimostrato l’importanza dei meccanismi epigenetici (modifiche dell’espressione genica senza alterazione della sequenza del DNA) e hanno scoperto che le miscele di pesticidi possono essere più dannose delle singole sostanze nel promuovere lo sviluppo del cancro.

Lo studio ha preso in considerazione anche i cambiamenti climatici (ad esempio, gli eventi meteorologici estremi) dimostrando che questi possono aumentare l’esposizione: una maggiore esposizione interessa le comunità rurali, agricole e svantaggiate rendendo ancora più stridenti le disuguaglianze in materia di salute.

Considerati i risultati della ricerca emerge con evidenza la necessità di rivedere anche le diposizioni legislative sull’uso dei pesticidi che

si basano su ‘limiti di esposizione sicura’ sostanza per sostanza, senza tenere conto dell’esposizione combinata.


NOTE

[1] Le 11 Associazioni nazionali: ACU – Associazione Consumatori e Utenti, AIDA –Associazione Italiana diAgroecologia, Associazione per l’AgricolturaBiodinamica, Federazione Nazionale Pro Natura, Greenpeace,ISDE-ItaliaMedici per l’Ambiente, Lipu, Rete Semi Rurali, Terra!, UPBio – Unione Produttori Biologico, WWFItalia – che hanno inviato una lettera ai Ministri dell’Agricoltura, della Salute e dell’Ambiente per esprimere la loro preoccupazione per la proposta di regolamento “Omnibus” sulla sicurezza di alimenti e mangimi presentata dalla Commissione Europea

[2] Comunicato stampa della Confederazione europea dei sindacati

[3] 13 aprile 2026, newsletter HesaMail.

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