Attenzione al rischio elettrico!

rischio elettrico pexels-john-7527707

Una nuova factsheet pubblicata nel mese di marzo dal Dipartimento innovazioni tecnologiche (Dit) dell’INAIL affronta il tema degli Infortuni gravi o mortali con le linee elettriche aeree e la prevenzione per i lavori in vicinanza.

Gli infortuni gravi o mortali con le linee elettriche aeree coinvolgo­no lavoratori non consapevoli del rischio elettrico, che si trovano a lavorare in prossimità di una linea elettrica aerea per svolgere alcuni lavori non elettrici (lavori edili, sca­vi, pulizia, verniciatura, potatura, carico), utilizzando attrez­zature o veicoli con parti in grado di avvicinarsi alla linea. I dati e le informazioni qui considerati sono tratti dalla banca dati Infor.Mo di INAIL, attiva dal 2002. In essa gli infortuni sono registrati tenendo conto delle dinamiche e delle responsabilità. Ciò permette di otte­nere indicazioni utili per la prevenzione e il migliora­mento della sicurezza.

Sempre nel mese in corso INAIL e Enel hanno rinnovato il Protocollo d’intesa triennale con cui nel 2022 è iniziata una fase di collaborazione più intensa sui temi della prevenzione di infortuni e malattie professionali nel settore energetico. Già nell’Accordo del 2022 Enel ribadisce di ritenere

strategica l’implementazione di politiche riguardanti la sicurezza sul lavoro, anche in un’ottica di gestione integrata delle diverse realtà facenti parte dello stesso Gruppo e tese ad estendere tale cultura in tutta la filiera in termini di inclusione e visione sistemica del settore.

Le garanzie di tutela, ricercate con il Protocollo, sono quindi rivolte a tutti coloro che lavorano con e per il Gruppo.

Tra i risultati del Protocollo del 2022 INAIL e Enel, superando il terreno del comparto energetico, propongono due Linee guida riferite a due settori particolarmente interessati da questa specifica tematica di rischio: Il rischio elettrico nel settore delle costruzioni (2025) e il Rischio elettrico nel settore agricolo (2025).

Si tratta di tre pubblicazioni di carattere pratico, utili a lavoratori Rls datori di lavoro preposti, che si integrano e affrontano un ampio quadro di tematiche sulle condizioni di rischio elettrico e sulle relative misure di prevenzione.

Infortuni gravi o mortali con le linee elettriche aeree: prevenzione per i lavori in vicinanza

La Scheda redatta dal Dipartimento innovazioni tecnologiche prende in considerazione gli infortuni mortali o gravi con le linee elettriche aeree, avvenuti dal 2002 al 2022, i dati considerati sono raccolti nella Banca dati Infor.Mo: 169 eventi, di cui 142 mortali e 27 feriti gravi. Per quanto riguarda i lavoratori coinvolti in questi infortuni, le informazioni raccolte indicano che si tratta di lavoratori “non consapevoli del pericolo” che si sono trovati a utilizzare strumenti, utensili, attrezzature, macchine o veicoli “con parti capaci di arrivare in prossi­mità delle linee aeree”: il 35% operava in un cantiere edile, il 19% era impegnato in attività agricole forestali o di potatura, il 28%, in attività di installazione manutenzione pulizia, il 17% in attività di carico scarico di materiali e l’1% in operazioni di emergenza e soccorso.

Per quanto riguarda le lavorazioni svolte al momento dell’infortunio si tratta di:

  • lavori edili, scavi
  • lavori su impalcature, scale, trabattelli
  • lavori con macchine per costruzione
  • lavori con mezzi elevatori
  • lavori con convogliatori
  • lavori di montaggio di apparecchiature
  • lavori di installazione
  • lavori di pulizia, verniciatura, ristrutturazione
  • trasporto, carico/scarico di materiali.

Le attrezzature utilizzate dagli infortunati sono: Ple (piattaforma di lavoro elevabili) e gru semoventi, bracci getto calcestruzzo, scale /trabattelli, gru su veicolo, utensili e materiali, altro (come veicoli agricoli o altri mezzi).

La Scheda con riferimento alle disposizioni di legge (art. 83 e art. 117 del D.Lgs. 81/08 e Norma Cei 11-27) indica i criteri per la valutazione del rischio e descrive una Procedura per i lavori in vicinanza. Sei casi, relativi a diverse tipologie di eventi, vengono descritti e analizzati mediante immagini che ne evidenziano le criticità.

Nelle Conclusioni i ricercatori dell’Istituto ribadiscono che l’adozione di procedure di lavoro corrette può ridurre sensibilmente gli infortuni in vicinanza di linee elettri­che aeree”. Alcuni esempi di procedure:

  • pianificare in anticipo i lavori da eseguire
  • effettuare sopralluoghi preventivi sul luogo di lavoro
  • verificare l’esistenza di segnaletica di avviso della presenza di parti scoperte in tensione o di linee elet­triche aeree
  • evitare errori nelle procedure di lavoro (errori siste­matici, errori di esecuzione o negligenza deliberata), come il mancato rispetto delle distanze di sicurezza o la rimozione delle barriere di protezione
  • informare, formare o addestrare i lavoratori
  • attuare controlli da parte del responsabile dei lavori
  • coordinamento tra il responsabile dei lavori e il ge­store della linea.
Protocollo INAIL – Enel – FilctemCgil Flaei Cisl Uiltec – Uil

16 marzo 2026

Ridurre l’indice di frequenza e gravità degli infortuni attraverso:

Innovazione Tecnologica: implementazione di soluzioni digitali e robotica per ridurre l’esposizione al rischio.

Formazione Avanzata: sviluppo di percorsi formativi specifici che vanno oltre gli obblighi di legge (D.Lgs. 81/08).

Cultura della Prevenzione: promozione del benessere organizzativo e della salute mentale sul lavoro. 

Aree di intervento:

Ricerca e Sperimentazione:

  • Sviluppo di dispositivi di protezione individuale (DPI) intelligenti (IoT).
  • Studio di esoscheletri per la movimentazione dei carichi e la riduzione delle malattie professionali muscolo-scheletriche.

Gestione della Filiera (Appalti):

  • Estensione dei programmi di sicurezza Enel alle imprese appaltatrici.
  • Monitoraggio congiunto INAIL-Enel degli standard di sicurezza nei cantieri di transizione energetica.

Comunicazione e Diffusione:

  • Organizzazione di seminari e workshop per condividere le “best practice” a livello nazionale.
  • Produzione di materiali informativi multilingua per garantire l’inclusività della sicurezza.

Nel quadro delle azioni previste dal Protocollo INAIL-Enel (2022 e 2026) le due Linee guida sul rischio elettrico, pubblicate lo scorso anno e relative all’Agricoltura [1] e all’Edilizia [2], risultano ricche di indicazioni pratiche contestualizzate ai rischi di ciascun settore che, come abbiamo visto dai dati di Infor.Mo, sono quelli in cui si è verificata la maggior parte degli infortuni mortali o gravi. Di seguito alcuni spunti dalla due Linee guida alla cui lettura vi rinviamo.

Infortuni per contatto elettrico in agricoltura, un problema concreto

Dei 35 infortuni mortali avvenuti nel comparto agricolo per contatto elettrico diretto, registrati nel periodo 2002-2021 nel sistema InforMo, 28 sono dovuti a contatto con linee elettriche aeree. Di questi:

  • 22 sono accaduti durante lavori di potatura, sia in quota mediante l’impiego di PLE, sia operando da terra, mediante attrezzi estensibili
  • 4 sono accaduti durante operazioni di carico o scarico, mediante coclee, bracci pneumatici brandeggianti o gru montate su autocarri
  • 2 sono avvenuti durante la raccolta (olive o tabacco) per contatto tramite scale metalliche o agevolatori.

I fattori di rischio prevalenti indicati dagli autori, sulla base dei contenuti descrittivi del caso presente in Banca dati, [3] sono

la mancata consapevolezza del proprio agire nonché l’assenza di informazioni specifiche e di adeguata formazione, che in di­versi casi hanno comportato errate modalità di esecuzione dei lavori in altezza e in prossimità di linee elettriche non disalimentate o non protette, senza l’adozione di adeguate misure di sicurezza, come richiesto anche dall’art. 83 del D.Lgs. 81/2008.

Infortuni per contatto elettrico nelle costruzioni, un problema concreto

Dai verbali raccolti nella banca dati del sistema di sorveglianza InforMo nel perio­do 2002-2022, emerge che, tra gli infortuni mortali, 128 sono avvenuti per contatto elettrico diretto. Di questi 68 (più della metà) sono dovuti a contatto con linee elettri­che aeree e, in particolare, si sono verificati durante l’impiego o la movimentazione di:

  • betoniere, autobetonpompe e pompe per il calcestruzzo 22 casi;
  • PLE (piattaforme di lavoro elevabili) 16 casi;
  • apparecchi mobili di sollevamento, quali le gru 11 casi;
  • ponti su ruote (trabattelli) o scale metalliche 11 casi;
  • altre attrezzature di lavoro (cassoni ribaltabili, benne, tubi di aspirazione, ecc.) o utensili con parti conduttrici (svettatoi, coclee, aste metalliche, ecc.) 8 casi.

Anche in questo caso dalla lettura dei verbali relativi agli eventi si deduce che i fattori di rischio prevalenti sono la mancata consapevolezza del proprio agire nonché l’assenza di informazioni specifiche e di adeguata formazione.


NOTE

[1] Pubblicazione realizzata da: INAIL – Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza centrale, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti Antropici; Enel – Unità salute e sicurezza ambiente e qualità.

[2] Pubblicazione realizzata da: INAIL – Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza centrale, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti Antropici; Enel – Unità salute e sicurezza ambiente e qualità

[3] Il Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni Infor.Mo gestito dall’INAIL in collaborazione con le Regioni, raccoglie, attraverso i Servizi di Prevenzione delle Asl informazioni sugli infortuni mortali o gravi sul territorio nazionale.

Lascia un commento