Aziende con meno di 50 dipendenti: preservare la salute un tema importante ma ancora troppo sottovalutato
Nelle aziende con meno di 50 dipendenti, la prevenzione dei rischi professionali rimane scarsamente integrata nella gestione aziendale. Spesso è percepita come un onere normativo, mentre la valutazione dei rischi e la tutela della salute dei dipendenti sono fattori concreti di performance, fidelizzazione e attrattività. Per supportare i manager, sono disponibili partner istituzionali e assistenza tecnica e finanziaria.
In alcune piccole e medie imprese (Pmi), la prevenzione non è sempre formalizzata e strutturata. Talvolta viene percepita come una serie di obblighi che distraggono i manager dalle loro priorità, come la ricerca di nuovi mercati, le relazioni con i clienti o persino le questioni legate alle fatturazioni. Tutto ciò è ovviamente essenziale per la sopravvivenza delle loro attività, ma trascura il fatto che, oltre all’obbligo legale di garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti, l’integrazione della prevenzione nelle operazioni quotidiane rappresenta un ulteriore vantaggio per il rafforzamento dell’azienda.
Sul suo sito web, l’Inrs (Istituto Nazionale di Ricerca e Sicurezza per la Prevenzione degli Infortuni e delle Malattie sul Lavoro) fornisce strumenti specifici, pratici e operativi, pensati appositamente per le piccole e piccolissime imprese (Pmi), per condurre facilmente valutazioni dei rischi professionali e sviluppare un piano d’azione preventivo. Tra i settori considerati assistenza domiciliare, macelleria e gastronomia, meccanica industriale, servizi di pulizia, autotrasporto, lavoro d’ufficio… in totale sono presi in considerazione 45 settori. Per affrontare al meglio le situazioni reali, la maggior parte di questi strumenti è stata sviluppata in collaborazione con le organizzazioni professionali del settore di riferimento.

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