
fonte: INAIL
È online il nuovo modello OT23 per il 2027, pubblicato da INAIL insieme alla guida per la compilazione. Lo strumento consente alle aziende che hanno realizzato nel 2026 interventi aggiuntivi rispetto agli obblighi previsti dalla normativa di ottenere una riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione.
La riduzione varia in funzione delle dimensioni dell’impresa: si passa dal 28% per le aziende fino a 10 lavoratori-anno al 5% per quelle con più di 200 lavoratori-anno. Per le imprese nei primi due anni di attività è invece prevista una riduzione fissa dell’8%.
La domanda dovrà essere presentata telematicamente entro il 1° marzo 2027 attraverso il servizio online dedicato, che sarà reso disponibile nei prossimi mesi. Alla richiesta dovrà essere allegata la documentazione necessaria a dimostrare l’effettiva realizzazione degli interventi dichiarati.
Sei aree per la prevenzione
Il modello OT23 2027 conserva la struttura articolata in sei sezioni, per un totale di 65 interventi:
- A: prevenzione degli infortuni mortali non stradali;
- B: prevenzione del rischio stradale;
- C: prevenzione delle malattie professionali;
- D: formazione, addestramento e informazione;
- E: gestione della salute e sicurezza attraverso misure organizzative;
- F: gestione delle emergenze e dispositivi di protezione individuale.
Gli interventi sono suddivisi in due categorie, A e B, sulla base della loro rilevanza preventiva. Per ottenere la riduzione è necessario aver realizzato nel 2026 almeno un intervento di tipo A oppure due interventi di tipo B. Il nuovo modello comprende 35 interventi di tipo A e 30 di tipo B.
Più attenzione alla sicurezza stradale
Una delle aree maggiormente valorizzate nell’edizione 2027 riguarda la prevenzione degli infortuni stradali, compresi quelli che si verificano durante il tragitto casa-lavoro.
Tra le iniziative considerate rientrano i servizi collettivi di trasporto casa-lavoro e gli interventi per migliorare le infrastrutture stradali nelle vicinanze dei luoghi di lavoro. Viene inoltre attribuito un peso maggiore alla formazione teorico-pratica sulla guida sicura e all’installazione di dispositivi di sicurezza aggiuntivi sui veicoli, come sistemi di rilevazione della stanchezza, frenata automatica di emergenza e dispositivi che impediscono l’avviamento del veicolo in caso di ebbrezza. (Inail.it)
Due nuovi interventi
Tra le principali novità del modello figurano due nuovi interventi.
Il primo, F-10, classificato di tipo A, riguarda l’installazione di elementi strutturali e sistemi di evacuazione dei fumi capaci di garantire la tenuta anche in presenza di fumi freddi durante un incendio.
Il secondo, D-5, di tipo B, riguarda la formazione dei lavoratori come addetti alla gestione delle emergenze e alla lotta antincendio, al primo soccorso oppure alla rianimazione cardiopolmonare.
È stato invece eliminato l’intervento relativo alla sostituzione dei trattori agricoli e forestali, poiché destinato potenzialmente alle aziende agricole, escluse dalla riduzione del tasso medio per prevenzione
Prevenzione e salute globale dei lavoratori
Il nuovo modello rafforza anche gli interventi dedicati alla salute globale e alla gestione integrata dei fattori di rischio professionali e individuali.
Particolare attenzione viene riservata alla prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici, delle malattie cardiovascolari e delle patologie oncologiche. Tra le azioni previste figurano attività formative, accordi con strutture sanitarie, programmi di screening e percorsi di valutazione e prevenzione.
L’intervento C-5.1 è stato inoltre ampliato includendo attività di prevenzione dei disturbi respiratori del sonno e delle patologie associate al deterioramento delle funzioni cognitive, con l’obiettivo di contribuire al mantenimento della capacità lavorativa nel corso del tempo.
Formazione e gestione delle emergenze
Il modello tiene conto anche delle più recenti disposizioni normative in materia di salute e sicurezza, compreso l’Accordo Stato-Regioni del 2025 sulla formazione.
Particolare rilievo viene attribuito inoltre alla prevenzione delle condotte violente o moleste nei luoghi di lavoro. L’intervento D-2 è stato infatti riformulato per comprendere un sistema strutturato di misure finalizzate alla segnalazione tempestiva, alla presa in carico e alla tutela delle persone coinvolte.
Oltre 30mila aziende hanno beneficiato della misura
I dati relativi al 2025 mostrano una crescente adesione allo strumento. Sono state 30.841 le aziende che hanno beneficiato della riduzione del premio assicurativo, per un risparmio complessivo superiore a 211 milioni di euro.
Le misure organizzative per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro, raccolte nella sezione E, continuano a rappresentare la quota più consistente delle richieste, arrivando a circa l’80% delle domande.
Il nuovo modello OT23 conferma quindi il ruolo dell’incentivo come strumento per favorire l’adozione, da parte delle imprese, di interventi che vadano oltre gli adempimenti minimi previsti dalla normativa e contribuiscano concretamente al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

