Caldo e lavoro: il Report del Worklimate

stress termico worklimate

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In un recente articolo abbiamo annunciato la ripresa delle attività del Piano nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, e in particolare abbiamo spiegato come funziona il sistema di allerta attivo in 27 città italiane che permette di monitorare  quotidianamente il livello del rischio climatico. Le informazioni sono inviate ai Centri di riferimento locali competenti per gli interventi di prevenzione, ma sono accessibili anche sul portale del Ministero della salute.

Scala a 4 gradini di rischio
  • Livello 0 — Nessun rischio
  • Livello 1 — Condizioni di preallerta, che precedono un possibile livello 2
  • Livello 2 — Temperature elevate con possibili effetti negativi sulla salute, in particolare per le persone più vulnerabili
  • Livello 3 — Ondata di calore: condizioni di rischio elevato persistenti per tre o più giorni consecutivi

Oltre a queste informazioni di carattere più operativo segnaliamo che il sito Worklimate3.0 fornisce un quadro degli eventi e  delle azioni intraprese su piano preventivo, con specifico riferimento al contesto lavorativo, di cui è utile si dia la più ampia diffusione tra i soggetti interessati perché,  in particolare datori di lavoro e lavoratori, possano farvi riferimento.

Caldo e lavoro è  il titolo dell’ultimo Report emesso dal Gruppo di lavoro Worklimate: il Report,[1] che copre il periodo che va dal 25 maggio al 12 luglio 2026, raccoglie testimonianze sugli effetti negativi delle elevate temperature sulla salute dei lavoratori e sulla produttività lavorativa, segnala inoltre proteste legate al disagio termico nei luoghi di lavoro, provvedimenti istituzionali, iniziative sindacali e normative per la tutela dei lavoratori esposti al caldo.

Alcuni dati
  • Regioni che hanno adottato  provvedimenti specifici (ordinanze) o Linee guida: Lazio, Umbria, Toscana, Liguria, Puglia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Calabria, Abruzzo, Sicilia, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Campania, Molise, Sardegna e Marche; Trentino- Alto Adige (Linee Guida).
  • Si conferma il caldo estremo come un problema sempre più ampio e strutturale nel mondo del lavoro.
  • Aumenta il numero dei nuovi episodi di malori e infortuni, anche in settori come cantieri, porti, vigilanza e logistica, mostrando che il rischio non riguarda solo agricoltura ed edilizia.
  • Settori di interesse delle ordinanze:  agricoltura, florovivaismo, edilizia e settori affini, con estensioni in alcuni casi a cave, logistica, rider, cantieri stradali, forestale e manutenzioni.

La Sezione I del Report descrive, con dettaglio di informazioni, gli eventi occorsi ai lavoratori (durante i lavoro o subito dopo) che possono essere ricondotti al caldo. Di seguito due esempi dei quindici avvenuti dal maggio scorso fino al 12 luglio. Ricordiamo che gli eventi includono sette  decessi.

Malore per una bracciante: colpo di calore nel meleto. Succede il giorno in cui la Provincia ha approvato le linee guida a tutela dei lavoratori

Il primo caso della stagione è avvenuto a Maurina (Spormaggiore – Trentino Alto Adige), intervenuto l’elisoccorso. Sulle linee guida Spinelli e Zanotelli: «Indicazioni chiare per le aziende».

Ha accusato un malore per il troppo caldo ed è stata portata al pronto soccorso con l’elicottero. È successo ieri mattina, intorno le 10.30, a Maurina, nel territorio di Spormaggiore, in un meleto. A sentirsi male una lavoratrice stagionale. È il primo caso di colpo di calore della stagione. Un incidente che avviene proprio il primo giorno in cui la giunta provinciale ha approvato il nuovo testo delle Linee guida per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali. Il malore La donna stava lavorando nel meleto quando si è sentita male. Si è accasciata nel terriccio tra le file di meli: colpita da un malore con tutta probabilità causato dal caldo. Le temperature sono rimaste alte per tutto il giorno […]

Fonte delle informazioni:  www.ilquotidiano.it

Operaio di 57 anni muore di caldo mentre lavora a un impianto idrico

La tragedia a San Martino di Lupari (Padova), la vittima è Stefano Tonin, un operaio di Resana, in provincia di Treviso. Gli ispettori dello Spisal sul posto per accertare l’accaduto.

Alle 16 di oggi (24 giugno 2026) a San Martino di Lupari un uomo di 57 anni è morto mentre lavorava per una azienda impegnata nel rifacimento di un impianto idrico. La tragedia è avvenuta in via Meucci. Qui l’operaio, Stefano Tonin, sarebbe crollato per un colpo di calore Sono intervenuti i carabinieri della stazione di Tombolo che hanno allertato i soccorsi. L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Padova dove, però, è morto. La vittima era residente a Resana in provincia di Treviso e lavorava per un’azienda di Castelfranco Veneto. Sul posto sono intervenuti gli ispettori dello Spisal di Camposampiero per definire l’esatta dinamica della tragedia.

Etra: «Cordoglio, ma non collegabile a noi» Con le prime indicazioni il lavoratore sembrava impegnato in un cantiere della multiutility Etra, che nel corso del pomeriggio ha però diffuso una nota smentendo la circostanza. Nel messaggio la società «esprime il più profondo e sentito cordoglio per la tragica scomparsa dell’operaio di 58 anni», si legge in una nota dell’azienda. «La ditta per cui lavorava stava effettuando dei lavori di lottizzazione privata che non sono stati commissionati né direttamente né indirettamente da Etra e non collegabili in alcun modo».

Al centro ancora la tutela di chi lavora all’aperto, maggiormente esposto alle alte temperature: «Proprio in quest’ottica l’azienda aveva recentemente richiamato formalmente tutti i propri responsabili e i referenti dei cantieri alla massima e rigorosa applicazione dell’ordinanza regionale sulla calura emanato dal presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani».

Cgil: «Un dramma che dimostra l’urgenza di tutela»

La sigla sindacale Cgil di Padova si unisce al cordoglio per la drammatica scomparsa dell’operaio: «Questo drammatico evento dimostra in modo inequivocabile l’assoluta urgenza che le tutele contro le ondate di calore trovino immediata e rigida applicazione in tutti i cantieri. Non è più possibile muoversi soltanto sull’onda dell’emergenza con provvedimenti regionali temporanei. Serve invece una normativa nazionale strutturale, condivisa con le organizzazioni sindacali, che agisca efficacemente e non resti lettera morta». Nella nota, i sindacati sottolineano gli ostacoli al pieno rispetto delle normative a tutela di lavoratrici e lavoratori: «Continuiamo a registrare resistenze e ritardi da parte datoriale nell’adeguarsi alle misure di protezione nei giorni di massima allerta climatica. Chiediamo fermamente il rispetto delle regole e il blocco immediato delle attività all’aperto nelle ore più a rischio».

Fonte: www.mattinopadova.it

La Sezione II del Report registra le Segnalazioni di proteste legate al disagio termico nei luoghi di lavoro con riferimento a diversi settori lavorativi, di seguito alcune delle iniziative:

  • Modena, temperature bollenti nelle scuole. Situazione Insostenibile per lavoratori e studenti
  • Laminazione sottile, scatta lo sciopero: “Spazi ridotti e scurezza a rischio” (San Marco evangelista -Caserta)
  • Teramo, caldo nei capannoni e straordinari: protestano i sindacati dei metalmeccanici e chiedono controlli urgenti
  • Chivasso, sciopero al Carrefour per il caldo: «Si lavora a 30 gradi”
  • Orio al Serio, caldo insostenibile al call center, scatta lo sciopero
  • Carrefour Le Gru, sciopero il 20 giugno: protesta su organici, caldo e trasferimenti
  • Caldo: “carichi di lavoro insostenibili per i corrieri dell’ultimo miglio Amazon”

La Sezione III del Report presenta studi e articoli relativi alla perdita di produttività e ai danni economici potenzialmente determinati da condizioni termiche critiche, alla cui lettura rinviamo.

Mentre la Sezione IV propone le informazioni più utili, dal punto di vista delle azioni preventive,  in quanto presenta i provvedimenti istituzionali, le iniziative sindacali e normative per la tutela dei lavoratori esposti al caldo. Le informazioni sono sintetizzate in una ben articolata tabella e rintracciabili per gli approfondimenti tramite i link forniti: ciascuno può ritrovarvi utili esempi di iniziative relative al proprio settore e/o al proprio territorio.


NOTE

[1] Il Rapporto viene aggiornato con cadenza settimanale. Alla fine della stagione estiva sarà pubblicata un infografica con una sintesi delle caratteristiche degli eventi occorsi.

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