Stati Generali della sicurezza sul lavoro: tre giorni alla Camera tra IA, amianto e salute mentale

Stati_Generali_2026

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Dal 20 al 22 ottobre 2026 la Sala della Regina di Montecitorio ha ospitato la terza edizione degli Stati Generali della sicurezza sul lavoro. L’iniziativa è promossa dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia. L’obiettivo è mettere a confronto istituzioni, organi di vigilanza, parti sociali, mondo della ricerca e testimoni diretti sulle politiche di prevenzione e sulla diffusione della cultura della sicurezza.

I lavori sono stati aperti dal Vicepresidente della Camera, dalla Presidente della Commissione d’inchiesta e dalla Ministra del Lavoro. Il Presidente della Repubblica ha inviato un messaggio. Ogni giornata ha dato spazio alle testimonianze dei familiari delle vittime del lavoro.

Prima giornata: istituzioni e intelligenza artificiale

La prima sessione, «Le istituzioni al servizio del lavoro sicuro: due anni dopo», ha riunito i vertici degli enti che si occupano di prevenzione e controlli:

Il pomeriggio è stato dedicato all’intelligenza artificiale. Un panel su regolazione e tutele ha coinvolto l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID), l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e l’Università di Milano. Le due agenzie sono le autorità nazionali per l’IA individuate dal D.Lgs. 179/2026, in vigore dal 23 ottobre.

Le organizzazioni sindacali e datoriali hanno poi presentato le proprie proposte per un’intelligenza artificiale «al servizio delle persone e del lavoro». Hanno partecipato CGIL, CISL, UIL, UGL, Confindustria, Legacoop, CNA, Confartigianato edilizia e Confcooperative.

Seconda giornata: cultura della sicurezza e gruppi di lavoro

La seconda giornata si è aperta con una riflessione sui diciotto anni del D.Lgs. 81/2008, il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Tra gli interventi:

  • un momento interattivo dedicato alla cultura della sicurezza;
  • la presentazione del progetto Start – Safety and Training in Artificial intelligence and RoboTics, sviluppato dalle Università di Torino, del Piemonte Orientale, di Pavia e Politecnica delle Marche e cofinanziato dall’INAIL;
  • un confronto sul significato di “cultura della sicurezza”, con associazioni di professionisti della prevenzione (AIAS, AIFOS), organizzazioni datoriali e sindacali e una grande impresa.

Nel pomeriggio i partecipanti si sono divisi in tre gruppi di lavoro:

  1. caporalato digitale, cioè lo sfruttamento del lavoro organizzato attraverso piattaforme e algoritmi;
  2. amianto;
  3. responsabilità del datore di lavoro e delle imprese.

Terza giornata: buone pratiche e stress lavoro-correlato

La cerimonia conclusiva, introdotta dal Presidente della Camera, ha previsto la consegna di riconoscimenti a imprese e istituzioni che si sono distinte per le buone pratiche di prevenzione.

L’ultima parte dei lavori è stata dedicata alla salute mentale:

  • un intervento della Procura di Torino sul legame tra organizzazione del lavoro e rischio da stress lavoro-correlato;
  • un contributo video del direttore di Eu-Osha sulla campagna europea 2026-2028 per la salute mentale sul lavoro.

La giornata si è chiusa con la presentazione dei risultati dei gruppi di lavoro.

Temi che riguardano da vicino le imprese

Il programma degli Stati Generali conferma alcune questioni su cui l’attenzione resterà alta nei prossimi mesi, anche per le piccole e medie imprese:

  • l’arrivo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro, con i nuovi obblighi su valutazione dei rischi e decisioni sul personale;
  • la gestione dell’amianto ancora presente in edifici e impianti;
  • lo stress lavoro-correlato e la salute mentale, al centro anche della campagna europea in corso.

Le registrazioni delle tre giornate sono disponibili sulla webtv della Camera.


Fonti

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