L’INAIL ha dato il via in questi giorni al progetto SI.IN.PRE.SA: Sicurezza Informazione Prevenzione e Salute rivolto a imprese e lavoratori. Il progetto, realizzato mediante delle stazioni mobili, ha come obiettivo di
…diffondere buone pratiche di prevenzione, sensibilizzare lavoratori e datori di lavoro e offrire occasioni concrete di aggiornamento professionale per i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), con il rilascio di crediti formativi validi.
Non è la prima iniziativa a carattere itinerante che l’istituto attua ma questa sembra avere un carattere meglio strutturato e perseguire un fine che va al di la della semplice diffusione dell’informazione sui temi della salute e sicurezza sul lavoro. Le stazioni mobili sono strutturate per fornire una serie di servizi alle imprese, inclusa una forma di consulenza tecnica.
Sembra quindi che l’Istituto si proponga di avviare un percorso che porti nei territori, direttamente sul terreno delle imprese, quelle attività di consulenza formazione e informazione di cui le aziende, in particolare quelle della dimensione micro piccola, hanno un’estrema necessità. Le strutture mobili sono “vere e proprie stazioni attrezzate trasportate da truck che consentono di raggiungere distretti industriali e consorzi agrari in tutta Italia favorendo il coinvolgimento delle realtà produttive locali”.
È possibile avere un’idea delle attrezzature utilizzate per il trasporto e il montaggio delle stazioni mobili andando nella pagina web dedicata al progetto dove sono accessibili alcuni video a semplice carattere pubblicitario:
Le aree tematiche – affrontate nell’ambito del percorso che si svolgerà in 100 tappe nei 24 mesi che seguono la prima dell’11 e 12 novembre scorso, – riguardano: la Sicurezza degli ambienti di lavoro mediante presentazione di buone pratiche e strumenti innovativi (analisi dei near miss), la Prevenzione, anche considerando incentivi e investimenti messi in campo dall’istituto, l’Informazione con la diffusione di conoscenze aggiornate e degli strumenti per restare aggiornati, la Salute con servizi e consulenze di prossimità per favorire il benessere fisico e psicologico in ogni contesto lavorativo.
È di particolare interesse che, nell’ambito delle attività svolte, sia stata prevista anche la diffusione delle conoscenze acquisite mediante il Progetto di ricerca CONDIVIDO, realizzato dall’INAIL con il politecnico di Milano che ha al centro il tema dei near miss. La scelta ci induce a due osservazioni positive: innanzitutto abbiamo un esempio di trasferimento delle conoscenze che nascono da un progetto di ricerca direttamente alle imprese e ai lavoratori, quindi al di fuori del ristretto ambito degli esperti di salute e sicurezza. In secondo luogo, il tema dei near miss è davvero un tema centrale nel quadro delle azioni di prevenzione perché, come è noto, ha un carattere predittivo per eventi di maggior rischio, che possono verificarsi se si è trascurato di prendere in considerazione e analizzare quei segnali che precedono, quasi sempre, gli eventi drammatici che comportano danni gravi o mortali per i lavoratori.
Segnalare e analizzare i near miss (mancati infortuni) che accadono negli ambienti di lavoro è una grande opportunità per il miglioramento continuo del processo di valutazione dei rischi e per la prevenzione degli infortuni. Il progetto CONDIVIDO – finanziato da INAIL con bando BRIC ID 01/2019 – ha avuto l’obiettivo di sviluppare strumenti e metodi per la gestione dei near miss in un modello complessivamente integrato ed ‘intelligente’, attraverso una rete partecipata tra INAIL, Università e Servizi di prevenzione Asl. [1]
Obiettivi di CONDIVIDO
Fornire alle aziende, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, strumenti operativi e informativi per migliorare l’autovalutazione e la gestione dei fattori di rischio degli accadimenti pericolosi (near miss e non conformità)
Implementare una banca dati nazionale “open” per ampliare le conoscenze sui fattori di rischio e sulle soluzioni sviluppate a seguito degli accadimenti pericolosi ed incrementare le condizioni di ssl negli ambienti di lavoro
Ampliare la rete collaborativa tra settore pubblico e privato per evidenziare elementi favorenti iniziative di prevenzione negli ambienti di lavoro sempre più efficaci.
La prima tappa del viaggio che attraverserà tutto il paese nel corso di un intero anno è il Porto di Ancona con un’iniziativa promossa dalla Direzione Regionale INAIL Marche in collaborazione con il Politecnico delle Marche e con la Regione Marche.
La stazione mobile dell’INAIL, nel corso dei lavori delle due giornate ha fornito consulenze sanitarie e servizi informativi alle imprese, è stata presentata la piattaforma CONDIVIDO, mentre nelle sale tematiche si sono alternati:
- dimostrazioni pratiche di tecniche BLSD (Basic Life Support and Defibrillation)
- incontri di educazione alla sicurezza
- sessioni dedicate alla movimentazione manuale dei carichi e alla prevenzione dei rischi lavoro-correlati.
La seconda giornata – coerentemente con gli obiettivi del progetto che insistono sul raccordo con il territorio e le sue caratteristiche – prevedeva approfondimenti relativi al contesto portuale in particolare per la movimentazione delle merci, la corretta gestione delle attrezzature di lavoro e tecniche di prevenzione nei contesti ad alto rischio.
NOTE
[1] Dal sito del Politencico di Milano.

