Gestione algoritmica del lavoro: il Parlamento europeo chiede nuove tutele per salute, sicurezza e diritti dei lavoratori

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Un quadro normativo in evoluzione tra Unione europea e Italia

Il Parlamento europeo ha approvato una relazione di iniziativa legislativa con cui invita la Commissione a intervenire per regolamentare l’uso dei sistemi di gestione algoritmica nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è garantire un utilizzo trasparente, equo e sicuro delle tecnologie basate su algoritmi e intelligenza artificiale nei processi decisionali che incidono sulle condizioni di lavoro, sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.

Le principali richieste del Parlamento europeo

Il documento adottato dall’Europarlamento chiede che le decisioni assunte o supportate da sistemi automatizzati siano sempre sottoposte a supervisione umana. I lavoratori dovrebbero avere il diritto di conoscere quali dati vengono trattati, come funzionano i sistemi decisionali automatizzati e quali effetti producono sulle mansioni, sulla valutazione delle prestazioni, sulla retribuzione e sull’organizzazione del lavoro.

Tra le indicazioni principali rientra inoltre il divieto di trattamento di alcune categorie di dati personali, come quelli relativi allo stato emotivo, psicologico o neurologico, alle comunicazioni private e alle attività svolte al di fuori dell’orario di lavoro. L’intervento europeo punta anche a estendere ai lavoratori tradizionali le tutele già previste per i lavoratori delle piattaforme digitali.

Impatti sulla salute e sicurezza nei contesti lavorativi digitalizzati

La diffusione dei sistemi di gestione algoritmica riguarda in modo crescente la pianificazione dei turni, il monitoraggio delle prestazioni, l’assegnazione dei compiti e la valutazione dei risultati. In questo quadro, la risoluzione parlamentare sottolinea l’esigenza di preservare il benessere fisico e mentale dei lavoratori, evitando che l’uso intensivo di strumenti automatizzati possa generare rischi per la salute, pressioni organizzative eccessive o condizioni di lavoro non sostenibili.

Le linee guida italiane sulla gestione dell’intelligenza artificiale nel lavoro

In parallelo al dibattito europeo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato le Linee guida per l’implementazione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, con decreto del 17 dicembre 2025. Il documento, coerente con il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), fornisce alle imprese indicazioni operative per un utilizzo responsabile delle tecnologie basate su algoritmi e intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla tutela dei diritti dei lavoratori e alla gestione dei rischi connessi alla sicurezza e alla salute.

Le Linee guida non hanno carattere vincolante, ma delineano un percorso strutturato per accompagnare le aziende nella valutazione dei rischi, nell’adozione consapevole delle tecnologie e nella valorizzazione del capitale umano.

Prospettive di coordinamento tra norme europee e strumenti nazionali

L’iniziativa del Parlamento europeo e le indicazioni operative italiane delineano un quadro in progressiva definizione, nel quale la gestione algoritmica del lavoro viene affrontata come tema centrale per la tutela della salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali. Il coordinamento tra le future norme UE e le linee guida nazionali rappresenta un passaggio chiave per garantire un’applicazione omogenea delle tutele nei diversi contesti produttivi.

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