Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari nelle aree extra agricole: sicurezza, ambiente e innovazione

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fonte: INAIL


Il quadro normativo e operativo delineato dalla scheda INAIL

L’impiego dei prodotti fitosanitari nelle aree extra agricole rappresenta un ambito complesso, che intreccia esigenze di sicurezza sul lavoro, tutela ambientale e innovazione tecnologica. A fornire una visione organica del tema è una recente scheda informativa del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail, dedicata all’analisi delle norme, dei rischi e delle prospettive future per l’utilizzo di questi prodotti al di fuori del contesto agricolo.

L’approfondimento prende in esame l’evoluzione della regolamentazione europea e nazionale, le criticità operative nei diversi settori applicativi e le soluzioni emergenti orientate alla riduzione dell’impatto su salute umana ed ecosistemi.

Prodotti fitosanitari oltre l’agricoltura: contesti e criticità

L’uso dei prodotti fitosanitari non si limita alle attività agricole, ma interessa numerosi ambiti extra agricoli, tra cui infrastrutture stradali e ferroviarie, spazi urbani, aree verdi pubbliche, siti industriali e zone periurbane. In questi contesti, i preparati a base di sostanze attive chimiche o biologiche vengono impiegati per il controllo delle infestanti e degli organismi nocivi.

Le modalità di applicazione in ambienti aperti e spesso prossimi a centri abitati comportano specifiche criticità: esposizione degli operatori, rischio per la popolazione, potenziali contaminazioni ambientali e difficoltà operative legate alla presenza di infrastrutture sensibili. La varietà delle sostanze utilizzate e delle tecniche di intervento rende necessaria una gestione particolarmente accurata, fondata su procedure standardizzate, formazione continua e strumenti di monitoraggio.

Evoluzione normativa e obblighi per i datori di lavoro

La scheda Inail ricostruisce il quadro regolatorio europeo, basato su regolamenti e direttive che disciplinano la classificazione delle sostanze attive, le modalità di autorizzazione, la raccolta dei dati e le misure di riduzione del rischio. Le politiche comunitarie si inseriscono negli obiettivi del Green Deal europeo e nelle strategie Farm to Fork e Biodiversity 2030, che mirano a una significativa riduzione dell’uso dei pesticidi più pericolosi.

Tra gli adempimenti di maggiore rilievo è prevista, a partire dal 1° gennaio 2027, la registrazione elettronica obbligatoria dei trattamenti, tramite sistemi digitali standardizzati. Parallelamente, è in corso la revisione del Piano d’azione nazionale (PAN), destinata ad aggiornare le linee operative per un impiego più sostenibile dei fitosanitari.

Sul piano nazionale, il d.lgs. 81/08 impone ai datori di lavoro di garantire formazione, informazione e addestramento specifici ai lavoratori esposti, in relazione alle sostanze utilizzate e alle modalità di applicazione. Ulteriori decreti regolano in modo puntuale l’uso dei fitosanitari nelle aree extra agricole, introducendo requisiti tecnici, indicatori di rischio e criteri di protezione delle risorse idriche e degli ecosistemi.

Gestione della vegetazione nel settore ferroviario

Un ambito di particolare rilevanza è rappresentato dal settore ferroviario, dove il controllo della vegetazione è essenziale per garantire sicurezza operativa, visibilità della segnaletica, stabilità delle infrastrutture, prevenzione degli incendi e tutela degli impianti elettrici. Le attività di manutenzione sono spesso affidate a imprese esterne, vincolate al rispetto dei Criteri ambientali minimi (CAM).

Questi criteri prevedono l’adozione di macchinari a basse emissioni, la riduzione delle sostanze pericolose e l’integrazione tra interventi meccanici, chimici e sistemi di monitoraggio. Alcuni erbicidi restano autorizzati per l’uso lungo le sedi ferroviarie, ma sono vietati in prossimità di stazioni, piazzali e aree densamente popolate, al fine di limitare l’esposizione diretta della popolazione.

Innovazione tecnologica e prospettive future

La riflessione del Dimeila si estende alle soluzioni tecnologiche emergenti, destinate a trasformare le pratiche operative nei prossimi anni. Tra le principali direttrici figurano la distribuzione di precisione dei fitosanitari, basata su sensori ambientali, sistemi di controllo remoto e modelli predittivi supportati dall’intelligenza artificiale.

Nel comparto ferroviario, si prospetta l’impiego di treni diserbatori intelligenti, in grado di pianificare gli interventi sulla base di dati in tempo reale. Parallelamente, cresce l’attenzione verso sistemi avanzati di raccolta e analisi dei dati su vendita, utilizzo e impatto ambientale e sanitario dei prodotti, con l’obiettivo di favorire interventi sempre più mirati, ridurre il consumo di sostanze attive e rafforzare la protezione degli operatori e degli ecosistemi.


Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in aree extra-agricole: riflessioni sugli impatti su salute, ambiente e biodiversità
La gestione della vegetazione nelle aree extra-agricole (ferrovie, strade, aree industriali e urbane) riveste un ruolo fondamentale per motivi di sicurezza, funzionalità e decoro.

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