Garante Privacy: nel nuovo podcast focus sui diritti dei lavoratori e sulla gestione algoritmica

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fonte: Garante Privacy


Algoritmi, controllo e protezione dei dati: al centro la privacy nel lavoro digitale

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato un nuovo episodio del proprio podcast, intitolato La privacy al lavoro”, dedicato al rapporto tra tecnologie digitali, gestione algoritmica e tutela dei diritti dei lavoratori. La puntata affronta il tema partendo da una domanda diretta: lavorare in un contesto in cui è un algoritmo a decidere tempi, modalità operative e carichi di lavoro può compromettere la protezione dei dati personali e la libertà individuale?

L’episodio approfondisce le implicazioni concrete dell’uso di piattaforme digitali e sistemi automatizzati nella gestione dei rapporti di lavoro, soffermandosi sui rischi di tracciamento, profilazione e comunicazione non controllata dei dati personali.

Il precedente del food delivery e la sanzione del 2024

La riflessione prende spunto da un provvedimento adottato dal Garante nel novembre 2024, con cui è stata irrogata una sanzione di 5 milioni di euro a una società di food delivery. L’azienda utilizzava algoritmi per organizzare il lavoro dei rider, assegnando turni e consegne sulla base di criteri automatizzati di affidabilità e disponibilità.

Secondo quanto ricostruito dall’Autorità, il sistema consentiva anche l’attivazione e la disattivazione automatica degli account dei lavoratori, tramite comunicazioni standardizzate, senza un’adeguata valutazione delle singole situazioni. Questo modello di gestione, fondato su processi decisionali automatizzati, ha sollevato rilevanti criticità in materia di trasparenza, correttezza del trattamento e tutela dei diritti dei lavoratori.

Protezione dei dati e Statuto dei lavoratori: una sinergia necessaria

Nel corso della puntata, che ospita l’intervento di Francesco Modafferi, dirigente del Dipartimento realtà economiche e lavoro del Garante, viene analizzato il rapporto tra normativa sulla protezione dei dati personali e Statuto dei lavoratori. L’attenzione si concentra in particolare sui confini del controllo lecito e sulle condizioni che possono determinare situazioni di sorveglianza indebita.

Tra gli esempi esaminati figurano l’impiego di sistemi di videosorveglianza, strumenti di geolocalizzazione e software di monitoraggio delle prestazioni, che possono comportare forme di controllo a distanza non compatibili con le garanzie previste dall’ordinamento.

Le ispezioni congiunte presso i centri logistici Amazon

Il tema del monitoraggio tecnologico è al centro anche delle attività ispettive che il Garante privacy, in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro, sta svolgendo in questi giorni presso due centri logistici di Amazon. Le verifiche riguardano l’impatto dei sistemi di controllo e dei processi di trattamento dei dati personali sui diritti dei lavoratori, con particolare attenzione ai meccanismi automatizzati di valutazione delle performance.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di vigilanza volto a garantire che l’innovazione digitale nei luoghi di lavoro si sviluppi nel rispetto delle tutele previste dalla normativa in materia di privacy e lavoro.

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