Stress lavoro correlato, lavoro notturno e appalti: INL e INAIL a confronto sul benessere organizzativo

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fonte: INL


Il 2 aprile 2026 si è tenuto a Roma il convegno “Organizzazione del lavoro e benessere”, promosso dalla Filcams CGIL — la federazione sindacale che rappresenta i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi. L’evento ha offerto un’occasione di confronto istituzionale su alcuni dei temi più attuali e complessi in materia di salute e sicurezza sul lavoro: la prevenzione dello stress lavoro correlato, la tutela dei lavoratori notturni, il riconoscimento delle malattie professionali e le responsabilità nella catena degli appalti.

I protagonisti del confronto

Al convegno hanno partecipato rappresentanti delle principali istituzioni competenti in materia. Per l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha relazionato Stefano Marconi, Direttore della Direzione Interregionale del Centro. L’INAIL era rappresentata dal Sovraintendente Sanitario Centrale, dott. Patrizio Rossi. Hanno contribuito al dibattito anche il Prof. Giovanni Finotto, Direttore del Master in Scienze e Tecniche della Prevenzione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e il dott. Davide Renzi, medico competente del lavoro.

Le violazioni più frequenti e il ruolo dell’attività ispettiva

Nel suo intervento, il direttore Marconi ha illustrato le violazioni più ricorrenti emerse dall’attività ispettiva dell’INL, che hanno orientato le strategie di contrasto all’illegalità nel settore. Un quadro che restituisce una fotografia concreta delle criticità presenti nei luoghi di lavoro, utile non solo per indirizzare i controlli ma anche per promuovere una cultura della prevenzione più consapevole tra i datori di lavoro.

Marconi si è soffermato anche sull’impatto che la digitalizzazione dei processi produttivi e l’intelligenza artificiale stanno producendo sullo stress lavoro correlato. L’automazione e la gestione algoritmica del lavoro introducono nuove forme di pressione e controllo che, se non governate adeguatamente, possono tradursi in rischi psicosociali significativi per i lavoratori. Al tempo stesso, ha evidenziato le potenzialità che le moderne dotazioni tecnologiche offrono sul fronte della prevenzione.

La catena degli appalti e la responsabilità del committente

Il secondo intervento per l’INL è stato curato dal dott. Eugenio Erario Boccafurni, responsabile della pianificazione della Direzione Interregionale, che ha affrontato un tema di crescente rilevanza: la posizione di garanzia del committente e la sua responsabilità solidale nella gestione dei rischi interferenziali e dei crediti di lavoro all’interno della cosiddetta “catena degli appalti”.

Il decentramento produttivo — sempre più diffuso nei settori eterogenei rappresentati dalla Filcams CGIL — pone interrogativi complessi sul piano della tutela dei lavoratori: chi risponde quando il rischio nasce dall’intreccio tra più soggetti appaltanti e appaltatori? La risposta normativa esiste, ma la sua applicazione concreta richiede una vigilanza attenta e una consapevolezza diffusa tra tutti gli attori della filiera.

Un convegno che guarda al futuro del lavoro

L’evento ha confermato come il benessere organizzativo non sia una questione astratta, ma un terreno su cui si intrecciano obblighi normativi, pratiche ispettive, innovazione tecnologica e relazioni industriali. Affrontarlo richiede il contributo di tutti: istituzioni, sindacati, datori di lavoro ed esperti della prevenzione, in un dialogo che questo convegno ha contribuito ad alimentare.

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