fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Un nuovo accordo per contrastare lo sfruttamento lavorativo
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione per rafforzare la tutela dei lavoratori e il contrasto allo sfruttamento lavorativo, con particolare attenzione ai lavoratori migranti.
L’accordo consolida una collaborazione già avviata negli ultimi anni nell’ambito delle iniziative nazionali contro il caporalato e lo sfruttamento nel lavoro. L’obiettivo è sviluppare un modello operativo basato sulla cooperazione tra istituzioni, ispettori del lavoro e operatori specializzati.
Un approccio integrato tra vigilanza e tutela
Il protocollo prevede un rafforzamento della collaborazione tra ispettori del lavoro e operatori dell’OIM, con l’obiettivo di migliorare l’identificazione delle vittime di sfruttamento e attivare rapidamente i meccanismi di protezione previsti dall’ordinamento italiano.
Tra gli strumenti previsti rientra anche l’applicazione delle misure di tutela stabilite dal Testo Unico sull’immigrazione, che consente l’attivazione di percorsi di protezione e regolarizzazione per le persone vittime di sfruttamento lavorativo.
Questo approccio mira a integrare le attività ispettive con interventi di assistenza e presa in carico delle persone in condizioni di vulnerabilità.
Il ruolo degli sportelli multilingue
Uno degli elementi centrali della collaborazione tra INL e OIM è rappresentato dagli sportelli multilingue attivi presso gli Ispettorati territoriali del lavoro.
Questi servizi offrono ai lavoratori stranieri informazioni sui diritti, orientamento e supporto nell’accesso agli strumenti di tutela disponibili.Secondo i dati diffusi dalle istituzioni coinvolte, negli ultimi anni migliaia di lavoratori migranti hanno ricevuto informazioni sui propri diritti e centinaia di persone sono state accompagnate verso percorsi di emersione e protezione.
Il collegamento con il Piano nazionale contro il caporalato
L’accordo si inserisce nel quadro delle politiche nazionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato, che prevedono azioni coordinate tra diversi attori istituzionali.
In particolare, il protocollo punta a rafforzare un modello di cooperazione basato su prevenzione, vigilanza e tutela dei diritti dei lavoratori, considerato sempre più rilevante anche a livello europeo per la lotta allo sfruttamento lavorativo.
Prevenzione e informazione tra le priorità
Oltre alle attività di vigilanza, il protocollo prevede iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolte ai lavoratori e alle imprese.
L’obiettivo è migliorare la conoscenza dei diritti dei lavoratori e rafforzare gli strumenti di prevenzione, contribuendo a creare un sistema di controllo più efficace e capace di intervenire tempestivamente nelle situazioni di rischio.

