“Near miss” nei cantieri edili: un nuovo modello INAIL–Formedil per prevenire prima dell’incidente

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fonte: INAIL


La prevenzione degli infortuni sul lavoro evolve con strumenti sempre più proattivi. Il 17 dicembre 2025, INAIL e Formedil Italia hanno presentato un modello operativo per la raccolta e l’analisi dei “near miss” (mancati infortuni) specificamente rivolto alle imprese edili. Questa iniziativa intende rafforzare la cultura della prevenzione nei cantieri, promuovendo un approccio sistematico di raccolta dati, analisi delle situazioni pericolose e apprendimento organizzativo continuo.

Dal reattivo al proattivo: cambiare paradigma nella prevenzione

Tradizionalmente, le attività di salute e sicurezza sul lavoro si concentrano su incidenti già avvenuti. Tuttavia, il nuovo modello punta a superare questa logica “reattiva”, valorizzando segnali deboli – i near miss – come indicatori precoci di criticità tecniche e organizzative nei cantieri edili. Un near miss è un evento che, pur non avendo causato un danno, avrebbe potuto farlo se le condizioni fossero state leggermente diverse. Rilevarli, segnalarli e analizzarli consente di anticipare gli interventi di prevenzione, anziché intervenire solo dopo il verificarsi di un infortunio.

Il nuovo opuscolo e la collaborazione INAIL–Formedil

Il modello operativo è contenuto in un volume pubblicato nell’ambito della collaborazione tra INAIL e Formedil Italia – Ente nazionale per la formazione e l’addestramento nel settore edile – giunta al suo quarto rinnovo. Questa partnership integra competenze tecniche e formative, con l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza partecipata e condivisa tra tutte le figure coinvolte nei cantieri.

Il documento:

  • fornisce definizioni operative di near miss e di situazioni pericolose, allineate ai principi della norma UNI EN ISO 45001:23+A1:24;
  • propone strumenti standardizzati per la segnalazione e la raccolta dati relative ai near miss;
  • indica procedure di analisi e comunicazione che facilitano la trasformazione delle segnalazioni in azioni preventive effettive.
Digitalizzazione e strumenti operativi

Un elemento di novità del modello riguarda l’introduzione di schede di segnalazione adatte alla digitalizzazione dei processi di sicurezza. L’uso di strumenti digitali facilita lo scambio di informazioni tra rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), coordinatori della sicurezza e imprese. La digitalizzazione consente anche di costruire indicatori di prestazione dedicati ai near miss, che possono essere utilizzati nei sistemi di gestione della sicurezza per monitorare l’efficacia delle misure adottate.

Formazione e responsabilizzazione nei cantieri

La diffusione del modello richiede un cambiamento culturale nei cantieri. La formazione dei lavoratori e delle figure responsabili della sicurezza riveste un ruolo centrale in questo processo. Inserire moduli dedicati ai near miss nei percorsi formativi obbligatori può migliorare la consapevolezza dei rischi e ridurre la riluttanza alla segnalazione di eventi potenzialmente pericolosi.

Inoltre, il modello proposto si inserisce nel contesto normativo nazionale alla luce del D.L. 159/2025, che riconosce il valore dei near miss come leve strategiche per il miglioramento strutturale della sicurezza nei cantieri.

Rilevanza per salute e sicurezza sul lavoro

Nel settore edile, uno dei comparti con livelli di rischio tra i più elevati, l’approccio basato sui near miss è particolarmente significativo. Cantieri caratterizzati da lavorazioni interferenti, alta rotazione del personale e condizioni operative variabili richiedono strumenti di gestione del rischio che permettano di intercettare precocemente le criticità prima che si traducano in eventi lesivi. L’adozione sistematica di processi di segnalazione e analisi dei near miss contribuisce a:

  • ridurre gli infortuni grazie alla prevenzione anticipata;
  • migliorare la cultura organizzativa della sicurezza;
  • rendere i processi di gestione della salute e sicurezza più partecipativi e trasparenti;
  • allineare le imprese edili ai requisiti delle norme tecniche di gestione della sicurezza come la ISO 45001.
Conclusioni

Il nuovo modello INAIL–Formedil per la gestione dei near miss nelle imprese edili rappresenta un avanzamento importante verso una prevenzione proattiva e basata sui dati. Applicando strumenti standardizzati, digitalizzati e supportati da formazione mirata, le imprese possono trasformare ogni segnalazione in un’opportunità di apprendimento e miglioramento continuo della sicurezza nei cantieri. Per i professionisti HSE e per le imprese del settore edile, l’adozione di questo approccio può diventare una componente centrale delle politiche di prevenzione e gestione dei rischi sul lavoro.

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