fonte: OIL
Dal 1° al 12 giugno 2026 si tiene a Ginevra la 114ª sessione della Conferenza internazionale del lavoro (ILC), il principale appuntamento annuale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL). L’evento riunisce rappresentanti di governi, organizzazioni datoriali e sindacali provenienti da tutto il mondo per discutere le sfide che stanno ridisegnando il mercato del lavoro globale.
I temi dell’edizione 2026
L’edizione di quest’anno ruota attorno alla promozione della giustizia sociale e al futuro del lavoro, con un’agenda che affronta alcune delle trasformazioni più urgenti del nostro tempo.
Il primo tema riguarda il lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme digitali: una questione sempre più centrale, che chiama i governi e le parti sociali a definire standard di tutela adeguati per milioni di lavoratori che operano fuori dai rapporti di lavoro tradizionali.
Il secondo tema è l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro, con un focus sui divari retributivi, sull’accesso alle opportunità professionali e sulle politiche per una partecipazione femminile più equa al mercato del lavoro.
Il terzo asse è il dialogo sociale e il tripartismo, esaminato nel contesto di un’economia e di un sistema tecnologico in rapida trasformazione, in cui il confronto tra istituzioni, imprese e lavoratori diventa ancora più necessario.
Completano l’agenda la verifica dell’applicazione delle norme internazionali del lavoro, le questioni normative, il programma e il bilancio OIL, e il tema occupazione e lavoro dignitoso per la pace e la resilienza.
I rapporti del Direttore Generale
Come da tradizione, il Direttore Generale dell’OIL presenterà alla Conferenza i rapporti strategici che orienteranno il dibattito tra gli Stati membri e le parti sociali. L’edizione 2026 include due documenti di particolare rilevanza.
Il primo è il rapporto sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la promozione del lavoro dignitoso, che analizza gli effetti della digitalizzazione sul mercato del lavoro globale e le opportunità offerte dall’IA per migliorare le condizioni lavorative, accanto ai rischi che è necessario governare.
Il secondo è il rapporto annuale sulla situazione dei lavoratori nei territori arabi occupati, che esamina le condizioni economiche, occupazionali e sociali nei Territori palestinesi occupati e nel Golan siriano occupato, con particolare attenzione agli effetti dei conflitti, delle restrizioni economiche e delle crisi umanitarie sul lavoro dignitoso e sui diritti dei lavoratori.

