SIISL: nuove modalità di iscrizione per i cittadini stranieri formati nei Paesi di origine

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fonte: Ministero del lavoro


Il SIISL si apre ai cittadini stranieri che hanno completato percorsi di formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine. Un nuovo decreto interministeriale stabilisce le procedure per l’iscrizione alla piattaforma e per la valorizzazione dei profili professionali in vista dell’incontro con le imprese.

SIISL: nuove modalità di iscrizione per i cittadini stranieri formati nei Paesi di origine

Sono state definite le modalità di iscrizione al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) dei cittadini stranieri che hanno completato percorsi di formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine, nell’ambito dei programmi previsti dall’articolo 23 del Testo Unico sull’Immigrazione.

A disciplinare la procedura è il Decreto interministeriale del 22 giugno 2026, adottato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Interno e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, in attuazione dell’articolo 14, comma 6, del Decreto-legge n. 159/2025. Il provvedimento è entrato in vigore con la pubblicazione del 6 agosto 2026.

Il ruolo del SIISL

Il SIISL è la piattaforma istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestita dall’INPS con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

La nuova disciplina consente di inserire nel sistema anche i cittadini stranieri che hanno seguito e completato con esito positivo specifici percorsi formativi direttamente nei Paesi di origine. In questo modo, le competenze acquisite durante la formazione possono essere rese disponibili ai datori di lavoro interessati a profili professionali coerenti.

Come avviene l’iscrizione

La procedura non viene avviata direttamente dal cittadino, ma passa attraverso i soggetti proponenti dei programmi di formazione approvati ai sensi dell’articolo 23 del Testo Unico sull’Immigrazione.

L’elenco dei cittadini che hanno completato positivamente i percorsi formativi viene trasmesso alla piattaforma SIISL attraverso l’interoperabilità con la Piattaforma Ingressi Formati all’Estero (PIF) del Ministero del Lavoro.

I soggetti proponenti accedono quindi al SIISL tramite SPID o CIE e possono visualizzare l’elenco dei partecipanti ai programmi di propria competenza. Per ciascun cittadino devono integrare il profilo con le informazioni richieste dalla piattaforma.

Il cittadino deve completare l’attivazione

Una volta inseriti i dati, il SIISL invia automaticamente una comunicazione al cittadino straniero, che deve completare la procedura di iscrizione e attivare il proprio profilo.

Se l’attivazione non avviene, il soggetto proponente deve verificare la correttezza dei recapiti disponibili e, quando necessario, aggiornarli. Trascorsi 15 giorni dalla notifica, è inoltre tenuto a sollecitare il cittadino affinché completi la procedura.

Un curriculum precompilato per facilitare l’incontro con le imprese

Una volta attivato il profilo, il sistema genera automaticamente un curriculum precompilato, contenente le informazioni relative alla formazione effettuata all’estero.

Il curriculum viene reso visibile ai datori di lavoro che operano in settori coerenti con il percorso formativo seguito. La finalità è favorire un collegamento più diretto tra le competenze dei cittadini formati all’estero e le esigenze del mercato del lavoro.

Informazione e trattamento dei dati

Il decreto stabilisce anche un preciso obbligo informativo a carico dei soggetti proponenti. Questi devono infatti informare il cittadino straniero dell’avvenuta registrazione del suo profilo sul SIISL e del trattamento dei dati personali, secondo le finalità previste dalla normativa vigente.

La nuova procedura introduce quindi un percorso strutturato che collega la formazione professionale svolta nei Paesi di origine con gli strumenti di incontro tra domanda e offerta di lavoro disponibili in Italia, valorizzando le competenze acquisite prima dell’ingresso nel Paese.

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