fonte: INAIL
Premessa: l’analisi INAIL nel settore Ho.Re.Ca.
Il settore delle attività alberghiere e della ristorazione — comprendente alberghi, ristoranti, bar, caffè e servizi di catering — in Italia impiega circa un milione di addetti in oltre 300.000 aziende, per lo più di piccole dimensioni. Secondo una recente disamina dell’INAIL basata sui dati del sistema di sorveglianza MalProf, questa ampia platea di lavoratori è esposta a molteplici rischi lavorativi che si traducono in malattie professionali e disturbi di salute frequenti.I profili di rischio lavorativo
Nelle attività del comparto Ho.Re.Ca. i rischi professionali si caratterizzano per la loro multidimensionalità. Tra gli elementi più ricorrenti figurano:
- fattori ergonomici legati a posture incongrue, movimentazione manuale dei carichi e ritmi di lavoro intensi;
- rischi fisici e microclimatici, come rumore e condizioni ambientali sfavorevoli in cucina o nelle aree di servizio;
- esposizioni chimiche o biologiche dovute all’uso di detergenti e alla preparazione di alimenti;
- fattori organizzativi e psicosociali, tra cui turni serrati, carichi di lavoro elevati e scarsa autonomia gestionale.
Questi rischi, non sempre adeguatamente percepiti dai lavoratori e dai datori di lavoro, tendono a essere amplificati in contesti caratterizzati da stagionalità, contratti atipici o occupazione irregolare.
Malattie professionali più frequentemente riscontrate
Dai dati del sistema MalProf emerge che oltre il 50% delle malattie professionali nel comparto Ho.Re.Ca. riguarda il sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. In particolare:
- disturbi muscoloscheletrici, incluse patologie del rachide;
- sindrome del tunnel carpale e altri disturbi da sovraccarico di arti superiori;
- artrosi associata a specifiche mansioni come baristi e cuochi;
- asma professionale, con associazioni statistiche collegate alle lavorazioni in cucina;
- sinoviti e altre affezioni tra camerieri e addetti alla preparazione degli alimenti;
- disturbi correlati allo stress lavoro-correlato, soprattutto tra il personale delle pulizie.
Questi risultati confermano l’influenza significativa dei rischi ergonomici e organizzativi sullo stato di salute dei lavoratori Ho.Re.Ca., con una prevalenza di patologie che richiedono interventi di prevenzione mirati.
Percezione del rischio e sorveglianza sanitaria
Nonostante l’elevata incidenza di eventi morbosi professionali, la percezione del rischio nel settore resta generalmente bassa, in particolare tra il personale di sala e le attività di supporto come pulizie e fornitura.
Tra le cause di questa sottovalutazione si segnalano:
- limitata accessibilità alla sorveglianza sanitaria regolare, soprattutto per lavoratori con contratti precari o stagionali;
- difficoltà di affiliazione al sistema assicurativo e sanitario per lavoratori irregolari;
- scarsa consapevolezza delle implicazioni di salute legate alle condizioni di lavoro specifiche del comparto.
Indicazioni per la prevenzione e la tutela della salute
L’analisi INAIL sottolinea l’importanza di rafforzare le azioni di prevenzione e controllo nel settore alberghiero e della ristorazione. In particolare risultano necessarie:
- maggiore formazione specifica per datori di lavoro e lavoratori sui rischi ergonomici, fisici, chimici e organizzativi;
- controlli più mirati per verificare il rispetto delle norme di salute e sicurezza sul lavoro e per correggere eventuali procedure non conformi;
- estensione e regolarizzazione della sorveglianza sanitaria nei confronti di lavoratori stagionali, atipici o inquadrati in forme contrattuali deboli;
- promozione di corrette pratiche organizzative, come adeguata rotazione dei compiti, pause regolari e valutazione del rischio specifica in sede di DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).
Questi interventi possono contribuire a ridurre l’incidenza delle malattie professionali nel settore Ho.Re.Ca., migliorando il benessere dei lavoratori e la qualità complessiva della prevenzione nei luoghi di lavoro.
Riferimento normativa e sorveglianza
L’emersione e la gestione delle malattie professionali nel settore alberghiero e della ristorazione si collegano alle disposizioni generali della normativa sulla sicurezza sul lavoro (ad esempio D.Lgs. 81/2008), che richiedono una valutazione rigorosa dei rischi ergonomici e organizzativi nonché la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a specifiche condizioni di rischio.

