Esce pubblicato dalla Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (Ciip) l’E-book L’intelligenza artificiale per la salute e sicurezza sul lavoro, ultimo di una serie di pubblicazioni della Consulta su temi di interesse per gli operatori della prevenzione [1].
Considerando l’importanza che l’intelligenza artificiale avrà sempre più anche in ambito lavorativo gli esperti della Consulta hanno ritenuto opportuno avviare una riflessione articolata e approfondita sul tema, con l’obiettivo di superare l’ottica degli opposti schieramenti, quindi sia una accettazione passiva dell’inevitabile o un rifiuto che di fatto impedisce ogni forma di gestione controllo e monitoraggio dell’utilizzo di questa nuova e così speciale tecnologia.
L’ottica della pubblicazione è quella delle ricadute per la salute e sicurezza sul lavoro, le modalità di lavoro quelle consuete della Consulta:
…si è costituito un Gruppo di Lavoro ad hoc, con membri di diversa estrazione e competenze professionali. Dopo il primo periodo di discussione generale per delimitare il campo e focalizzare i temi da trattare, a ciascuno è stato assegnato un argomento da approfondire, secondo le proprie competenze ed esperienze professionali. Ciascun argomento è stato poi presentato e ampiamento discusso in tutto il GdL sino ad arrivare a condividerne le linee generali che poi ciascun autore ha sviluppato.
Sottolineiamo questo aspetto delle modalità di lavoro per evidenziare come su temi così controversi il contributo di diverse professionalità e punti di vista sia fondamentale per avvicinarsi a una comprensione il più oggettiva possibile ricca di tutte le contraddizioni presenti nel tema.
Le modalità di lavoro descritte e il contributo frutto di diverse competenze ed esperienze si riflettono pienamente nella pubblicazione proposta: l’e-book presenta una serie di argomenti di carattere sociale (evoluzione del lavoro e IA) e di carattere tecnico (valutazione dei rischi), senza tralasciare elementi legati alle relazioni aziendali (partecipazione), alla formazione, al benessere psicofisico e ad aspetti giuridici, etici e alla sostenibilità.
Va inoltre evidenziata l’efficacia dell’immagine della copertina e delle altre che illustrano l’e-book, realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, per conto della Fondazione Aifos, di cui abbiamo parlato in un recente articolo su Il museo virtuale.
La trattazione è articolata in sette capitoli dotati di ampi riferimenti bibliografici e sitografici:
Evoluzione del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale, in cui viene presentata una sintesi dell’evoluzione tecnologica dall’intelligenza meccanica a quella artificiale, evidenziando la rivoluzione che l’IA comporta nel contesto lavorativo.
Valutazione dei rischi e responsabilità, il documento approfondisce come l’impiego dell’IA debba modificare la valutazione dei rischi, integrando il fattore umano e le nuove frontiere tecnologiche.
Partecipazione dei lavoratori, offre un focus particolare è riservato al ruolo dei lavoratori nella gestione dell’IA, evidenziando la necessità della loro partecipazione nella progettazione, valutazione e gestione dei rischi.
Formazione e gestione del cambiamento, in cui l’IA è vista come strumento al servizio della formazione per la sicurezza sul lavoro. Vengono presentati approcci efficaci per l’addestramento, come l’uso dell’intelligenza artificiale nella guida di carrelli elevatori, e lo studio delle ricadute formative derivanti dall’uso di sistemi IA.
Benessere psicofisico, il documento esamina i fattori di rischio per il benessere psico-fisico dei lavoratori legati all’uso dell’IA, le possibili conseguenze e le misure di prevenzione da adottare.
Ruolo del medico competente, in questo capitolo viene analizzato il ruolo fondamentale del medico competente nel contesto lavorativo con IA, per garantire la tutela della salute.
Aspetti giuridici, etici e sostenibilità, si affrontano gli aspetti giuridici e normativi relativi all’uso dell’IA nel lavoro, con particolare attenzione alla tutela della salute e sicurezza. Vengono discussi anche gli aspetti etici dell’IA, proponendo una visione di un ecosistema digitale basato sull’uomo, con prospettive future orientate alla sostenibilità nel lavoro con l’intelligenza artificiale.
Si conclude con il capitolo Appendici e linee guida
con riferimenti al futuro del lavoro, all’agenda digitale italiana e alle linee guida sull’IA nel mondo del lavoro, fornendo un quadro completo e aggiornato per la gestione dell’intelligenza artificiale in ambito lavorativo.
Di particolare interesse il capitolo dedicato alla partecipazione[2] dei lavoratori che occupa un ruolo importante nella trattazione e da cui si deduce il convincimento, da parte dei diversi autori, che la partecipazione non è solo un diritto (legato a una visione democratica della società in tutti i suoi aspetti) ma uno strumento di conoscenza che dirigenti line aziendale e tecnici della prevenzione dovrebbero valorizzare al massimo. La bellissima definizione che segue, che attribuisce alla intelligenza artificiale un ruolo davvero originale, è a conferma di quanto detto:
La partecipazione, in definitiva, non è solo uno strumento, ma una postura organizzativa. È la capacità di vedere nella pluralità degli sguardi un valore e non un ostacolo. L’intelligenza artificiale si affianca a quella collettiva che si attiva quando le persone si sentono coinvolte, riconosciute, responsabilizzate. E in un mondo del lavoro che cambia rapidamente, quest’ultima forma di intelligenza delle organizzazioni è la vera risorsa per affrontare le nuove sfide della sicurezza.
NOTE
[1] Per citarne alcuni:
La promozione della salute in azienda, Oltre la rete: Salute e sicurezza nella pesca professionale, Alleggeriamo il carico, Agenti chimici e cancerogeni, Aging is art, Rischi psicosociali, Il D.Lgs 81/08 dieci anni dopo, 1989-2019 CIIP La storia, Salute e Lavoro oggi: le nuove sfide della Medicina del Lavoro, Giudizio di idoneità e accomodamento ragionevole.
Sul sito https://www. ciip-consulta.it/ sono disponibili, scaricabili gratuitamente, tutte le pubblicazioni della Consulta.
[2] La trattazione è arrricchita in questo come in altri capitoli dallo studio di casi significativi.

