Intelligenza artificiale e sicurezza: il ruolo della prevenzione

AI per un lavoro sicuro

AI per un lavoro sicuro

Quale ruolo può assumere l’intelligenza artificiale nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori? Il tema è stato al centro del convegno “L’AI per un lavoro sicuro – Aspettative e percorsi per contribuire al futuro presente”, organizzato nell’ambito della Rome Future Week 2026 e ospitato presso la Direzione generale INAIL.

L’incontro, svoltosi il 21 settembre scorso, ha affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale e lavoro concentrandosi su quattro ambiti: trasformazione tecnologica, sicurezza sul lavoro, mercato del lavoro e tutele, responsabilità.

Dall’analisi dei dati alla prevenzione

Uno degli ambiti nei quali l’intelligenza artificiale può trovare applicazione riguarda l’analisi delle grandi quantità di dati disponibili sulla salute e sicurezza sul lavoro.

INAIL utilizza già strumenti di intelligenza artificiale per analizzare i dati relativi alle denunce di infortunio e di malattia professionale. L’obiettivo è utilizzare queste informazioni per comprendere meglio la distribuzione e le caratteristiche del fenomeno infortunistico e supportare l’individuazione degli interventi di prevenzione.

L’impiego di sistemi capaci di elaborare rapidamente grandi quantità di informazioni può quindi contribuire alla lettura dei fenomeni e alla definizione di interventi maggiormente basati sui dati.

Una trasformazione che richiede nuove competenze

L’introduzione dell’IA non riguarda tuttavia soltanto gli strumenti tecnologici. La trasformazione del lavoro comporta anche la nascita di nuove professioni e la necessità di sviluppare competenze adeguate alla gestione dei sistemi di intelligenza artificiale.

Per questo, accanto alle applicazioni tecnologiche, assumono rilievo la formazione e la capacità di comprendere il funzionamento e le implicazioni dei nuovi strumenti. La sicurezza deve infatti accompagnare l’innovazione anche nella fase di progettazione e introduzione delle tecnologie nei luoghi di lavoro.

Le responsabilità nell’utilizzo dell’IA

L’impiego dell’intelligenza artificiale introduce inoltre nuove questioni relative alle responsabilità e alle modalità di gestione dei sistemi tecnologici.

Nel corso dell’incontro è stata richiamata la necessità di accompagnare lo sviluppo dell’IA con responsabilità, competenze e principi etici, considerando le conseguenze che l’utilizzo di questi strumenti può avere sui lavoratori e sull’organizzazione del lavoro.

Per la salute e sicurezza sul lavoro, questo significa considerare l’intelligenza artificiale non soltanto come uno strumento tecnico, ma anche come un elemento che può modificare processi, decisioni, competenze e modalità di organizzazione delle attività.

Un osservatorio sulle trasformazioni del lavoro

Nel corso del confronto è stata inoltre richiamata l’istituzione, da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro, previsto dalla Legge n. 132 del 2025 sull’intelligenza artificiale.

L’organismo ha il compito di favorire il dialogo tra istituzioni, imprese e altri soggetti interessati e di monitorare le trasformazioni determinate dall’introduzione dell’IA nel mondo del lavoro.

L’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale rende quindi necessario seguire non soltanto le loro possibilità applicative, ma anche gli effetti che producono sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni di salute e sicurezza.


Fonte: INAIL

Lascia un commento