Intelligenza artificiale al servizio della sicurezza e della salute sul lavoro.
L’Inrs ha commissionato un’indagine collettiva su come i sistemi che integrano l’intelligenza artificiale potrebbero essere utilizzati per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro entro il 2035.
Esercizi di previsione
Che lavoro fai domani?
Come si evolveranno i rischi professionali nei prossimi decenni? Questa è la domanda che l’Inrs si pone attraverso la sua attività di previsione, volta ad esplorare possibili scenari futuri e le loro conseguenze sulla salute sul lavoro. L’Unità di Analisi e Previsione, che fa capo alla Direzione Generale, si impegna a promuovere tali riflessioni attraverso azioni condotte sia internamente che tramite collaborazioni esterne e internazionali.
Da diversi anni, l’Inrs si dedica ad attività di previsione per definire scenari relativi all’evoluzione della salute e sicurezza sul lavoro nei prossimi decenni.
Finora sono state condotte diverse esercitazioni tra cui quella relativa a: Intelligenza artificiale al servizio della sicurezza e della salute sul lavoro (2023).
Il quinto dei nove principi generali di prevenzione che regolano le azioni degli operatori economici in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori è: l’adattamento al progresso tecnologico. Il ritmo e la proliferazione delle innovazioni rendono questo compito particolarmente impegnativo, soprattutto perché è necessario rispettare anche gli altri principi generali, in particolare il secondo della lista: la valutazione dei rischi inevitabili.
Una rigorosa valutazione del rischio richiede spesso tempo e pone i responsabili delle decisioni in una posizione delicata rispetto alle innovazioni tecnologiche. Essi devono essere in grado di utilizzare queste tecnologie per migliorare la produttività e le condizioni di lavoro, garantendo al contempo che non generino nuovi rischi.
Per quanto riguarda le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Tic), l’intelligenza artificiale (Ia) ha attirato molte risorse e attenzione negli ultimi anni. Sia per migliorare la produttività, sia per ridurre la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, sia per ragioni geopolitiche di delocalizzazione delle attività in settori strategici, i sistemi di Ia sono considerati una risorsa da sviluppare, anche per la gestione del rischio professionale.
Gli operatori della sicurezza e della salute sul lavoro sono naturalmente preoccupati dalle possibili conseguenze dell’introduzione dei sistemi di Ia nell’ambiente lavorativo. In generale, devono tentare di valutare i rischi che questi sistemi possono comportare per la salute fisica e mentale dei lavoratori e formulare raccomandazioni per la prevenzione.
L’Inrs ha logicamente un ruolo da svolgere in questo lavoro, che rientra pienamente nell’ambito del suo mandato. L’approccio adottato per questo esercizio di previsione si è concentrato sui possibili utilizzi dei sistemi di intelligenza artificiale per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro tra circa dodici anni. Queste tecnologie sono già utilizzate in alcuni luoghi di lavoro, ancora a livello marginale, ma sollevano già importanti interrogativi.
L’approccio seguito si avvale dei seguenti elementi:
- i principi fondamentali della pratica di previsione presso l’Inrs, ossia la collaborazione e la multidisciplinarietà, che coinvolgono numerosi esperti interni ed esterni all’istituto
- l’applicazione di un quadro metodologico che permetta di immaginare diversi scenari futuri possibili, tutti coerenti, non sempre desiderabili
- indagine approfondita su determinate sfide ed estrazione di messaggi chiave rivolti agli attori della prevenzione, in particolare alle parti sociali che siedono nel consiglio di amministrazione dell’Inrs.

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