L’Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (Insst), in coerenza con il tema indicato dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) ha celebrato la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro con una conferenza dal titolo Il lavoro che cambia: nuove sfide psicosociali. Durante l’evento, co-organizzato con l’Ufficio spagnolo dell’Oil, esperti di vari settori hanno analizzato l’impatto delle trasformazioni nel mondo del lavoro sulla salute dei lavoratori e si sono concentrati sulle misure preventive necessarie per affrontare i nuovi scenari e garantire ambienti di lavoro sicuri e salubri.
I rischi psicosociali, tra cui orari di lavoro eccessivi, mancanza di equilibrio tra vita professionale e privata, molestie e violenze, rappresentano una delle principali sfide attuali nella prevenzione dei rischi professionali. Come ha sottolineato Aitana Garí Pérez, direttrice dell’Insst:
I fattori di rischio psicosociale possono essere presenti in tutti i tipi di lavoro. Non ci troviamo di fronte a un problema settoriale o isolato. Ci troviamo di fronte a un fenomeno strutturale che interessa l’intero mercato del lavoro.
Garí ha spiegato che esistono
prove scientifiche sufficienti, solide e robuste che collegano l’esposizione a questi fattori a problemi di salute, come malattie cerebrovascolari e cardiovascolari, disturbi muscoloscheletrici e un declino del benessere generale e della salute mentale.
Ha inoltre sottolineato che
la trasformazione del lavoro ha reso i rischi psicosociali una priorità nella prevenzione dei rischi professionali. Non siamo più in una fase diagnostica, ma piuttosto in quella di intervento,
ha ribadito.
A questo proposito, Joaquín Pérez Rey, Segretario di Stato per il Lavoro, ha ricordato che la riforma della Legge sulla Prevenzione dei Rischi Professionali
pone i rischi psicosociali in una posizione di rilievo, conferendo alla salute mentale l’importanza che merita.
Pérez ha espresso la necessità di includere i danni connessi ai rischi psicosociali nell’elenco delle malattie professionali e ha auspicato
condizioni di lavoro dignitose come elemento fondamentale nella prevenzione dei rischi psicosociali. Lavoro precario, orari di lavoro eccessivi, salari bassi, mancanza di libertà di associazione… Tutto ciò ha un impatto enorme sulla salute dei lavoratori,
ha affermato.
Da parte sua, Félix Peinado, direttore dell’Oil in Spagna, ha affermato che
i rischi psicosociali sono spesso invisibili, ma sono collegati a centinaia di migliaia di decessi ogni anno in tutto il mondo.
Ha inoltre sottolineato il loro impatto sull’aumento dell’assenteismo, sul turnover del personale e sui costi crescenti dei sistemi di protezione sociale.
Anno della sicurezza e della salute sul lavoro
La celebrazione della Giornata mondiale assume un significato particolare nel 2026, poiché rientra nell’Anno della sicurezza e della salute sul lavoro. Questa iniziativa, promossa dal governo spagnolo per rafforzare una cultura della prevenzione, coincide con il trentesimo anniversario della Legge sulla prevenzione dei rischi professionali [1], attualmente in fase di modernizzazione e riforma, il cui progetto di legge è stato approvato proprio in questi ultimi giorni dal Consiglio dei Ministri.
Tra le principali modifiche:
- la riforma integra esplicitamente la prospettiva di genere, mette al centro il tema dell’età, i rischi climatici e i rischi psicosociali nella valutazione preventiva
- mira inoltre a rafforzare la formazione che i lavoratori devono ricevere, compresa l’informazione sui rischi generali, quelli specifici di ciascuna attività o manzione e le misure di protezione applicabili.
Inoltre, il governo ha rilasciato una dichiarazione istituzionale che ribadisce il proprio impegno a migliorare le condizioni di lavoro e ad adattare il sistema di prevenzione ai cambiamenti del mondo del lavoro. Questa dichiarazione sottolinea la crescente rilevanza dei rischi psicosociali, in particolare quelli legati alle nuove forme di organizzazione del lavoro, alla reperibilità costante, alla digitalizzazione e all’impatto dei cambiamenti climatici, ed evidenzia la necessità di affrontarli con un approccio di prevenzione strutturale incentrato sull’organizzazione del lavoro.
In una giornata così importante per la prevenzione dei rischi professionali, è entrata in vigore anche l’adesione definitiva della Spagna alla Convenzione 191 dell’Oil. Tale convenzione incorpora la salute e la sicurezza sul lavoro come nuovo diritto fondamentale, riformulando le convenzioni precedenti per rafforzare la tutela dei lavoratori.
In questo contesto, e in linea con le attuali sfide del mondo del lavoro, l’Insst ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per rafforzare l’impegno collettivo a tutela della salute, sia fisica che mentale, dei lavoratori e per ribadire la necessità di continuare a compiere progressi in modo coordinato tra amministrazioni pubbliche, parti sociali e settore produttivo per consolidare ambienti di lavoro sicuri e salubri, in cui la prevenzione costituisce un pilastro essenziale del benessere sociale e del lavoro dignitoso.
NOTE
[1] https://prevencionar.com/2026/04/28/aprobado-el-anteproyecto-de-ley-por-el-que-se-modifica-la-ley-de-prevencion-de-riesgos-laborales/

