Fonte dell’articolo: HSE
Ogni inverno, con il calo delle temperature, alcuni dei cittadini più vulnerabili della Gran Bretagna cercano riparo ovunque possono. Per chi non ha una casa per dormire, un grande bidone della spazzatura commerciale può sembrare un buon rifugio temporaneo dal freddo. Ma questo disperato atto di sopravvivenza può rapidamente trasformarsi in una trappola mortale.
Nel maggio 2024 Vitalij Maceljuch, 36 anni, in cerca di riparo si è infilato in un cassonetto per la raccolta differenziata del cartone dietro un negozio di articoli per la cucina a Chester. Alcune ore dopo il cassonetto è stato raccolto e scaricato su un camion dei rifiuti. Nonostante l’autista avesse seguito le procedure di controllo (guardando nel cassonetto, chiamando e scuotendolo sulle forche del camion), il signor Maceljuch non è stato trovato fino a quando il suo corpo è comparso senza vita su un nastro trasportatore in un deposito di riciclaggio nel Flintshire. Il medico legale ha concluso che Vitalij è morto per gravi lesioni alla testa e al collo, probabilmente causate dallo schiacciamento.
Questa tragedia ci ricorda con forza che non stiamo parlando di un rischio teorico. È un pericolo reale e attuale che richiede una vigilanza continua da parte delle aziende e dei servizi di raccolta rifiuti.
Un video prodotto dall’Environmental Services Association fornisce agli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti la procedura per verificare se qualcuno sta dormendo all’interno o nei pressi di un contenitore per i rifiuti e cosa fare se questo accade.
L’Health and Safety Executive (Hse) ha pubblicato una Guida completa per impedire che le persone entrino nei grandi contenitori dei rifiuti e del riciclaggio, sviluppata in collaborazione con il Waste Industry Safety and Health (Wish) Forum. Questa Guida definisce misure semplici e pratiche che possono salvare vite umane.
Tim Small, Ispettore Capo di Sua Maestà per la Salute e la Sicurezza sui Rifiuti e il Riciclo, ha dichiarato: “Nessuno dovrebbe morire perché ha cercato riparo dal freddo. Le aziende e gli operatori della raccolta dei rifiuti hanno la chiara responsabilità di implementare semplici controlli che possano prevenire queste tragedie del tutto evitabili”.
La soluzione risiede in due approcci fondamentali:
- impedire l’accesso ai cassonetti fin dall’inizio
- e controllarli prima che vengano svuotati.
Nessuna di queste misure richiede investimenti significativi o procedure complesse. Ciò che richiedono è vigilanza, soprattutto durante i mesi più freddi, quando è più probabile che i senzatetto cerchino riparo. Le aziende che gestiscono aree di stoccaggio dei rifiuti dovrebbero rivedere le proprie disposizioni in materia.
La Guida indica i seguenti fattori di rischio come quelli che possono aumentare le probabilità che si verifichino delle tragedie:
- aree di raccolta isolate, buie e facilmente accessibili
- coperchi dei bidoni non fissati e facili da aprire
- deposito contenente materiali asciutti come cartone e tessuti che potrebbero attrarre coloro che cercano un riparo confortevole
- aree non utilizzate per lunghi periodi, non svuotate e indisturbate.
Anche le Linee guida del Waste Industry Safety and Health Forum chiariscono che i produttori di rifiuti e le aziende che gestiscono le aree di stoccaggio dei cassonetti hanno la responsabilità primaria di garantire che nessuno entri nei cassonetti. Ove possibile, ciò significa posizionare i cassonetti in aree sicure, garantire un’illuminazione adeguata e formare il personale affinché osservi e segnali i tentativi di accesso ai cassonetti.
Laddove vi siano segnali di persone che entrano o tentano di entrare nei cassonetti, le aziende dovrebbero utilizzare tipologie di cassonetti appropriate per ridurre al minimo i rischi: quelli dotati di serrature per il coperchio, limitatori di apertura del coperchio, griglie fisse o bloccabili o altri limitatori di accesso. Questi dispositivi di sicurezza devono essere sottoposti a corretta manutenzione e utilizzati costantemente. Durante i periodi di freddo o pioggia, le attività di controlli diventano ancora più necessari
I dipendenti devono essere formati su come comportarsi in caso scoprano qualcuno in un cassonetto, sapendo come potrebbero comportarsi le persone vulnerabili in tali circostanze e dovendo gestire la situazione tenendo conto anche della propria sicurezza. Esiste il rischio di aggressione o violenza e i lavoratori non devono tentare di trattenere nessuno, soprattutto se tenta di fuggire: la priorità è aiutare le persone a uscire in sicurezza e segnalare l’incidente in modo appropriato.
Con l’avvicinarsi del periodo più freddo dell’anno, ogni azienda che gestisce cassonetti per rifiuti commerciali dovrebbe rivedere le proprie procedure. Registrare gli incidenti in cui le persone vengono trovate all’interno o nelle vicinanze dei cassonetti (anche in assenza di lesioni). Condividere queste informazioni tra produttori e addetti alla raccolta dei rifiuti può aiutare tutte le parti a valutare l’adeguatezza delle misure di controllo e individuare gli aspetti in cui sono necessari miglioramenti.
Materiali
Guida completa: Impedire alle persone di entrare nei grandi contenitori per rifiuti e riciclaggi,o su HSE.gov.uk
Linee guida del settore: Industry guidance: Waste Industry Safety and Health Forum (WISH) guidance on managing access to large waste and recycling bins (scroll down to ref no WASTE25). (Linee guida del Waste Industry Safety and Health Forum (WISH) sulla gestione dell’accesso ai grandi contenitori per rifiuti e riciclaggio).
Consapevolezza della situazione: persone nei bidoni (video di sensibilizzazione del settore per gli operatori dei rifiuti)
Poster e Schede informative: Awareness post.pdf (PDF)
Nota della Redazione
Naturalmente ci chiediamo dove andranno a dormire i soggetti vulnerabili, come li chiama la Guida dell’Istituto inglese, qualora non trovino soluzioni di emergenza molto pericolose ma anche molto utili come quelle descritte nell’articolo. Sarebbe interessante sapere se insieme alle azioni di prevenzione vengono messe in campo azioni di protezione dei senzatetto dal freddo e dai rischi dovuti a notti trascorse all’aperto.

