Proroga della qualificazione dei manutentori antincendio: cosa cambia nel sistema di sicurezza

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Il 15 luglio 2025 il Ministero dell’Interno, in concerto con il Ministero del Lavoro, ha promulgato un importante provvedimento normativo volto a garantire la continuità e l’efficacia dei controlli antincendio in Italia. Il Decreto del Ministero dell’Interno del 15 luglio 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 2025, estende fino al 25 settembre 2026 l’entrata in vigore degli obblighi di qualificazione del tecnico manutentore antincendio, previsti in precedenza dal decreto del 1° settembre 2021 Gazzetta Ufficiale.

Contesto normativo

Secondo il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, la manutenzione delle attrezzature e dei sistemi antincendio deve essere effettuata da personale qualificato. Il decreto del 2021 ha introdotto procedure formali di esame per il rilascio di questa qualifica da parte di commissioni designate del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (CNVVF) Gazzetta Ufficiale.

Principali motivi della proroga

Secondo quanto evidenziato nella premessa al decreto:

  • Evoluzione normativa continua, che ha reso necessaria una revisione delle procedure.
  • Difficoltà logistiche nell’organizzazione uniformemente diffusa di sedi d’esame su tutto il territorio.
  • Necessità di sviluppo tecnologico, in particolare di una nuova piattaforma informatica per gestire in modo efficiente le procedure di qualificazione.
Impatti per i manutentori antincendio
  • Proroga fino al 25 settembre 2026: i tecnici attualmente in attività dispongono di ulteriore tempo per superare l’esame e ottenere la qualifica.
  • Soggetti qualificatori: rimane centrale il ruolo del CNVVF – commissioni d’esame formate dagli operatori del Corpo.
  • Riconoscimento formativo: l’associazione ACMI (Associazione delle Chiusure Tecniche) è stata riconosciuta come Soggetto Formatore per il presidio P.3, relativo alle porte resistenti al fuoco.
Implicazioni per imprese e sicurezza
  • Sicurezza al primo posto: la proroga garantisce la continuità delle operazioni antincendio senza compromettere il mantenimento della sicurezza.
  • Riduzione del rischio di non conformità: evita l’interruzione delle manutenzioni dovuta a carenze di personale qualificato.
  • Gestione della transizione: imprese e tecnici hanno più tempo per aggiornarsi e allinearsi alle nuove procedure e alla piattaforma digitale.
Conclusione

Il Decreto del 15 luglio 2025 ha valorizzato l’importanza di un approccio graduale all’attuazione delle nuove norme, permettendo una transizione ordinata e sicura. Il rinvio dei termini, unito al riconoscimento dei soggetti formatori e all’introduzione di strumenti digitali, assicura che la qualifica dei tecnici antincendio venga conseguita in modo efficace, rispettoso della normativa e solidamente radicato nel tessuto operativo del paese.

Se desideri approfondire:

  • I contenuti dettagliati del decreto del 1° settembre 2021,
  • Le modalità di esame del CNVVF,
  • Le caratteristiche della piattaforma informatica,
  • Il ruolo formativo di ACMI nel sistema antincendio,

sono a tua disposizione per procurarti i documenti ufficiali o ulteriori riferimenti normativi.

Riferimenti

Decreto 15 luglio 2025, modifica al decreto del 1° settembre 2021: proroga qualificazione tecnici antincendio Gazzetta Ufficiale.

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