Prima riunione dell’Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro: una nuova governance per l’innovazione responsabile

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fonte: Ministero del Lavoro


Si è svolta il 4 novembre 2025, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la prima riunione dell’Osservatorio sull’adozione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. L’incontro, promosso dalla Ministra Marina Calderone, segna un passo decisivo verso la costruzione di un sistema di monitoraggio e confronto permanente sull’impatto delle tecnologie emergenti nelle dinamiche occupazionali e nella sicurezza dei lavoratori.

L’Osservatorio, previsto dalla Legge n. 132/2025, nasce con una missione chiara: mettere la persona al centro del cambiamento tecnologico. L’obiettivo, come ha sottolineato la Ministra Calderone, è quello di

governare l’evoluzione dell’intelligenza artificiale con coraggio e visione, promuovendo un approccio etico, inclusivo e orientato alla tutela della dignità del lavoro.

L’organismo, presieduto dallo stesso Ministero, avrà il compito di:

  • definire strategie nazionali per l’uso dell’IA in ambito lavorativo;
  • monitorare gli effetti sull’occupazione, individuando i settori più interessati dall’automazione e dall’uso di algoritmi decisionali;
  • promuovere la formazione di lavoratori e datori di lavoro, con un’attenzione particolare agli aspetti di salute e sicurezza, anche in coerenza con il recente decreto-legge in materia di prevenzione degli infortuni.

La riunione inaugurale ha visto un’ampia partecipazione delle parti sociali, che nei mesi scorsi avevano già contribuito alla definizione delle Linee guida sull’IA nel lavoro, evidenziando la necessità di coniugare innovazione e responsabilità.

Al centro del dibattito, il richiamo alla dichiarazione finale del G7 dei Ministri del Lavoro di Cagliari 2024, che sottolineava l’urgenza di sviluppare un’intelligenza artificiale “etica, trasparente e al servizio dell’uomo”. L’orientamento condiviso è chiaro: massimizzare i benefici e contenere i rischi, costruendo una cultura nazionale dell’IA fondata sulla sicurezza, la formazione e il dialogo tra istituzioni, imprese e lavoratori.

Con questa iniziativa, l’Italia si candida a diventare un punto di riferimento europeo nella governance etica e sostenibile dell’intelligenza artificiale applicata al lavoro — un tema che, sempre più, intreccia la tutela della produttività con quella della salute e della dignità umana.

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