Più attenzione agli infortuni su strada: nuovo Accordo in Regione Lombardia

Le denunce degli infortuni e in particolare di quelli mortali parlano chiaro: si muore sempre di più sulla strada, sia in occasione di lavoro che in itinere, gli infortuni in itinere nel 2024 sono aumentati del 10,2% da 275 a 303 e i casi verificatisi fuori dell’azienda sono ben il 42,3%.

Le denunce di infortuni occorsi a lavoratori nel quinquennio 2020-2024 [1]

Per i lavoratori, le denunce in occasione di lavoro segnano nel 2024 un calo rispetto all’anno precedente: -1,9% (da 421.533 a 413.517).

Viceversa, gli infortuni in itinere sono aumentati: +3,1% (da 97.939 a 101.000).

Il 22,8% degli infortuni denunciati nel 2024 (117 mila) si è verificato “fuori dall’azienda” ossia “in occasione di lavoro con mezzo di trasporto” o in itinere: il valore più alto del quinquennio sia in termini assoluti che di incidenza sul totale.

Per i casi mortali nel 2024 si registra, rispetto al 2023, un calo delle denunce in occasione di lavoro (-3,5%, da 918 a 886), mentre quelle in itinere aumentano (+10,2%, da 275 a 303). Il 42,3% (503) dei casi si è verificato “fuori dall’azienda”, incidenza inferiore solo a quella registrata nel 2022 (45,7%).

Gli infortuni su strada, sia in itinere che in occasione di lavoro, richiedono – come risulta evidente dai dati – una maggiore e specifica attenzione e questo è il percorso scelto dalla Regione Lombardia, dall’Automobile Club d’Italia e dall’Inail che hanno stipulato un Accordo (Decreto regionale n.XII/4617 dei 23 giungo scorso) per la realizzazione del progetto Scegli la strada della sicurezza.

La Regione Lombardia rinnova con Scegli la strada della sicurezza l’impegno sul tema e la collaborazione con Aci e Inail Lombardia. Mentre vengono chiamate a collaborare, in questa nuova fase, anche le Associazioni di categoria cui viene attribuito giustamente un ruolo di facilitatori nei confronti dei destinatari delle azioni di sensibilizzazione e promozione.

 “Il rafforzamento della sicurezza stradale è una priorità per Regione Lombardia, obiettivo condiviso con Inail e Aci, enti con i quali collaboriamo proficuamente dal 2011. Negli ultimi dieci anni, grazie ai progetti promossi, abbiamo coinvolto nella formazione oltre 30 mila lavoratori di aziende pubbliche e private in Lombardia, un piccolo ‘esercito’ di ambasciatori della sicurezza stradale che potranno diffondere e condividere quanto appreso. Ritengo, infatti che la prevenzione e la riduzione degli incidenti stradali siano possibili soltanto attraverso la sensibilizzazione e la diffusione della cultura della sicurezza e della responsabilità anche perché i comportamenti scorretti alla guida sono la prima causa di incidente. Quello sottoscritto in queste settimane è il sesto accordo con Inail e Aci, stiamo lavorando nella giusta direzione anche allargando la platea dei destinatari dei corsi di formazione”[2].

Le parti nelle loro considerazioni ritengono che, poiché gli incidenti stradali costituiscono una parte molto rilevante degli infortuni sul lavoro sia in occasione di lavoro sia nel percorso casa lavoro, è necessario realizzare progetti mirati di prevenzione sull’incidentalità stradale.

Il progetto prevede che i tre partner sviluppino iniziative di diverso carattere (sul terreno della divulgazione formazione informazione), fornendo ciascuna competenze specifiche, con riferimento alle proprie attribuzioni istituzionali. Si evidenziano in questo modo tematiche di approfondimento davvero interessanti così assegnate:

A cura dell’Aci

Il fenomeno dell’incidentalità stradale
  • Cenni storici sulla motorizzazione di massa
  • I numeri dell’incidentalità stradale
  • Dimensione statistica del fenomeno
  • Il pedone, il ciclista e il motociclista
  • Costi sociali
Il veicolo
  • Manutenzione
  • Pneumatici
  • Distanza di sicurezza e spazi di frenata
  • Sistemi ADAS (Sistema Avanzato di Assistenza alla Guida)
Nozioni tecnico-giuridiche
  • Responsabilità dei conducenti nei confronti della manutenzione del veicolo e del proprio stato di salute (anche in caso di malore improvviso)
  • Responsabilità dei conducenti nei confronti dei trasportati
  • Responsabilità dei conducenti nei confronti degli atti dei trasportati
  • Conoscenza delle regole stradali e sanzioni.

A cura dell’INAIL

Il rischio stradale come rischio lavorativo
  • I dati INAIL sugli infortuni stradali in occasione di lavoro e in itinere
  • La valutazione del rischio stradale ai fini della compilazione del DVR
  • Interventi volti alla riduzione del rischio stradale
  • La normativa INAIL per gli infortuni in itinere
  • L’estensione della tutela INAIL (micromobilità sostenibile e rider)
  • La riduzione del premio INAIL OT23 come strumento di premialità per sostenere interventi da parte dei Datori di lavoro per arginare il rischio stradale
  • Reinserimento lavorativo
Stato psicofisico dei conducenti alla guida
  • L’importanza di essere vigili e di avere un organismo in buone condizioni
  • I disturbi del sonno, la stanchezza e i tempi di reazione
  • Vari tipi di dipendenza (alcol, farmaci, sostanze psicotrope, …)
  • Sorveglianza sanitaria e idoneità alla mansione
  • Il ruolo del medico competente nella valutazione del rischio e nella redazione del Dvr

A cura della Regione Lombardia

La percezione del rischio e i comportamenti di guida corretta
  • La percezione del rischio nella sicurezza stradale
  • Come sensibilizzare questa abilità per una guida più consapevole e sicura
  • Micromobilità
  • Comportamenti di guida corretta

Il Progetto A prevede in particolare:

  • la realizzazione, in formato cartaceo e digitale, di materiale informativo, che le aziende interessate dovranno distribuire ai propri dipendenti e da diffondere/pubblicizzare in occasione di eventi aziendali
  • incontri informativi rivolti ai lavoratori di Aziende pubbliche, private, Associazioni di categoria Lombarde, Ats, Asst, Atenei. Le Associazioni di categoria sono chiamate a svolgere un ruolo di promozione al fine del coinvolgimento diretto delle aziende e dei lavoratori
  • formazione degli Rspp e Aspp ai sensi del D.Lgs.81/2008 con il relativo riconoscimento dei crediti formativi per aggiornamento periodico
  • formazione/aggiornamento dei Mobility manager di area e aziendali, figura si cui si punta molto, considerando le sue specifiche competenze, quale intermediario per la sensibilizzazione sulla mobilità, veicolando i contenuti informativi del progetto, come pillole-video e podcast
  • formazione dei datori di lavoro
  • erogazione di un Corso di guida sicura advanced (8 ore) per Rspp, Aspp e Datori di lavoro, contenuto formativo esperenziale che potrà facilitare la veicolazione delle informazioni anche agli altri utenti
  • formazione giornalisti professionisti
  • coinvolgimento dei dipendenti delle diverse aziende della relativa filiera, compresa la rete esterna che si occupa di distribuzione /trasporto.

Il Progetto B

Il progetto si pone l’obiettivo di rendere disponibili le conoscenze sullo stato della rete stradale in tempo quasi reale per favorire la gestione di situazioni di crisi. Tale attività è progettata anche in vista dei giochi Olimpici invernali. A tal fine viene realizzato lo scambio di informazioni rese disponibili dal Servizio Luceverde e da Aria SpA della Regione Lombardia.


NOTE

[1] alg-dati-inail-2025-luglio-pdf, 3 luglio 2025.

[2] Romano Maria La Russa: assessore alla sicurezza e protezione civile della Lombardia.

Lascia un commento