Mobilità in deroga 2026: nuove istruzioni operative per le aree di crisi industriale complessa

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fonte: Ministero del Lavoro


Il Ministero del Lavoro ha reso disponibili le nuove istruzioni operative per la gestione della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. Si tratta di un aggiornamento atteso, che integra le indicazioni già contenute nella Circolare n. 16 dell’8 ottobre 2025 e tiene conto delle significative novità normative introdotte negli ultimi mesi.

Le istruzioni sono consultabili nel Focus On dedicato alla “Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria”, nella sezione relativa alla mobilità in deroga per le aree di crisi industriale complessa.

Perché sono state aggiornate le istruzioni

Il rilascio delle nuove linee guida si è reso necessario a seguito di due interventi legislativi che hanno modificato il quadro di riferimento della misura.

Il primo è rappresentato dalla Legge di Bilancio per il 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), che all’articolo 1, comma 165, ha introdotto modifiche alle modalità di gestione del trattamento. Il secondo è il cosiddetto decreto Milleproroghe (Decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge 27 febbraio 2026, n. 26), che all’articolo 14, comma 1-sexies, ha provveduto al rifinanziamento della misura per l’anno in corso.

Le risorse disponibili: 100 milioni di euro

Per il 2026 sono stati stanziati complessivamente 100 milioni di euro, destinati a coprire sia il trattamento di mobilità in deroga sia la cassa integrazione straordinaria (CIGS) per i lavoratori dipendenti di aziende che operano nelle aree di crisi industriale complessa.

Si tratta di risorse significative, pensate per garantire un sostegno concreto a quei territori e a quei settori produttivi che attraversano fasi di difficoltà strutturale, tutelando i lavoratori durante i processi di ristrutturazione o riconversione aziendale.

Cosa sono le aree di crisi industriale complessa

Le aree di crisi industriale complessa sono zone del territorio nazionale in cui si registra una grave situazione di difficoltà produttiva e occupazionale, riconosciuta formalmente dalle istituzioni competenti. In questi contesti, gli strumenti ordinari di sostegno al reddito possono risultare insufficienti, rendendo necessario il ricorso a misure in deroga alla normativa generale, come appunto la mobilità in deroga e forme estese di cassa integrazione straordinaria.

A chi si rivolge e come accedere alle istruzioni

Le nuove indicazioni operative sono rivolte principalmente ai soggetti istituzionali e agli operatori coinvolti nella gestione delle pratiche: enti bilaterali, patronati, consulenti del lavoro e uffici aziendali che assistono le imprese nelle procedure di accesso agli ammortizzatori sociali.

Per consultare le istruzioni aggiornate è necessario fare riferimento al portale del Ministero del Lavoro, nella sezione del Focus On “Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria”, dove sono raccolti tutti i documenti di prassi amministrativa relativi alla mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa.

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