Miscele pericolose: una su cinque non risulta notificata ai Centri Antiveleni in Europa

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fonte: ECHA


Un recente progetto pilota di controllo condotto dal Forum per l’applicazione della normativa dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha evidenziato significative criticità nella conformità agli obblighi di notifica delle miscele pericolose ai Centri Antiveleni. L’indagine ha rilevato che circa il 19% delle miscele esaminate non risulta correttamente notificato, in violazione delle disposizioni previste dal Regolamento europeo CLP sulla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche.

L’obbligo di notifica è finalizzato a garantire che i Centri Antiveleni dispongano tempestivamente di informazioni accurate sulla composizione dei prodotti, così da poter intervenire in modo rapido ed efficace in caso di esposizione accidentale o emergenze sanitarie.

I risultati del progetto pilota europeo

Il progetto ha coinvolto 18 Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, con il controllo di 1.597 miscele pericolose immesse sul mercato. I principali esiti dell’attività ispettiva indicano che:

  • Il 19% delle miscele controllate non era stato notificato ai Centri Antiveleni;
  • Il 15% dei prodotti risultava privo dell’UFI (Unique Formula Identifier) in etichetta, codice alfanumerico necessario per identificare rapidamente la miscela in caso di emergenza;
  • In diversi casi sono emerse incongruenze tra le notifiche, le schede di sicurezza (SDS) e le etichette.

Queste criticità compromettono l’efficacia dei sistemi di risposta alle emergenze sanitarie e rendono più complessa l’identificazione delle sostanze coinvolte negli incidenti.

Le azioni di vigilanza e le misure correttive

A seguito delle irregolarità riscontrate, le autorità competenti hanno avviato azioni correttive e sanzionatorie, che hanno incluso:

  • comunicazioni formali di adeguamento;
  • ammonimenti verbali e scritti;
  • ordini amministrativi;
  • sanzioni pecuniarie;
  • in alcuni casi, segnalazioni all’autorità giudiziaria.

L’obiettivo delle misure è rafforzare il rispetto degli obblighi normativi e migliorare l’allineamento tra dati notificati, etichettatura e documentazione tecnica.

Gli obblighi previsti dal Regolamento CLP

Il Regolamento CLP impone a importatori e utilizzatori a valle che immettono sul mercato miscele pericolose di trasmettere informazioni dettagliate sulla composizione chimica ai Centri Antiveleni nazionali. Le informazioni consentono agli operatori sanitari di:

  • identificare rapidamente la miscela;
  • valutare i rischi per la salute;
  • fornire indicazioni terapeutiche mirate.

La corretta apposizione dell’UFI in etichetta rappresenta uno strumento essenziale per la gestione tempestiva delle emergenze.

Implicazioni per la sicurezza e la prevenzione

I risultati del progetto confermano l’importanza del rispetto delle procedure di notifica come elemento chiave per la tutela della salute pubblica e la prevenzione dei rischi chimici. La disponibilità di dati completi e aggiornati consente infatti ai Centri Antiveleni di garantire interventi rapidi ed efficaci in caso di esposizioni accidentali.

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