Ispezioni con sistemi a pilotaggio remoto

ispezioni con sistemi di pilotaggio remoto pexels-carlosdetrip-11513634

L’INAIL pubblica gli atti del II Convegno droni, tenutosi il 18 e 19 settembre 2025), dal titolo Ispezioni con sistemi a pilotaggio remoto [1] organizzato dalla Associazione italiana prove non distruttive (AIPnD) in collaborazione con l’Istituto.

Prove non distruttive

Le Prove non Distruttive (PnD) sono il complesso di esami, prove e rilievi condotti impiegando metodi che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l’asportazione di campioni dalla struttura in esame. Da qui la definizione di non Distruttive.

Fonte: AIPnD

Nell’ambito del convegno sono state presentato alcune delle applicazioni in ambito dei Controlli Non Distruttivi (Cnd) (ovvero controlli che utilizzano prove non distruttive) e illustrate le possibili prospettive introdotte dall’ausilio di drone. Sono state affrontate diverse tematiche, dai Cnd in ambito civile a quelli in ambito chimico-industriale, dai Cnd sui beni culturali a quelli in ambito energetico.

Uno dei punti centrali emersi è il contributo dei droni alla riduzione dell’esposizione degli operatori a situazioni pericolose, come spazi confinati, ambienti contaminati o lavori in quota. Le ispezioni con sistemi a pilotaggio remoto consentono infatti di minimizzare i rischi legati all’accesso diretto in aree critiche, garantire controlli più rapidi e documentati, grazie a immagini e video ad alta risoluzione e di integrare tecnologie avanzate (Ia, sensori termografici, sistemi robotizzati) per analisi non distruttive e predittive.

Gli Atti del convegno riportano come primo contributo la Procedura per l’esame visivo di superfici esterne tramite l’utilizzo di UAS (Unmmanned Aerial System), ovvero tramite drone, elaborata da Inail. Per esame visivo si intende un metodo di ispezione che rende possibile la valutazione di eventuali condizioni di degrado superficiale di impianti e attrezzature. Oltre alla procedura la pubblicazione offre la presentazione dei vantaggi che derivano dall’uso di droni per l’esecuzione di questo esame in termini di sicurezza in primis ma anche per i risultati di prestazione. Due casi di studio realizzati applicando la procedura a attrezzature di lavoro ne rafforzano le prove di efficacia:

  • Esame visivo di una gru a torre
  • Esame visivo del tetto di un serbatoio.

Un secondo contributo offre esempi pratici relativi all’Esame visivo della superficie interna di attrezzature e impianti.

Grazie all’impiego dei droni, è possibile condurre ispezioni in modo più sicuro, efficiente e rapido, riducendo i rischi per gli operatori e migliorando l’affidabilità delle analisi. In particolare, l’utilizzo di droni nelle ispezioni è molto vantaggioso per le aree confinate o ad alto rischio, dove l’accesso diretto potrebbe essere problematico o pericoloso. I droni, infatti, permettono di raccogliere dati da distanza, senza la necessità di entrare fisicamente negli spazi difficilmente accessibili.

Settori di applicazione di questa tecnologia:

  • oil & gas,
  • energia,
  • infrastrutture e costruzioni.

Un terzo contributo riguarda le ispezioni a contatto con drone su linee elettriche a alta tensione, in merito:

Viene presentata l’esperienza ottenuta nell’ambito della sperimentazione della soluzione ARIES [2] con il coinvolgimento di diversi operatori (TSO, Transmission System Operator) europei; viene riportato il feedback degli end user, esponendo i vantaggi ottenuti utilizzando la soluzione proposta rispetto al metodo tradizionale, ed evidenziando i punti che richiedono particolare attenzione per l’ulteriore sviluppo della soluzione proposta.

Un quarto contributo riguarda i Controlli non distruttivi in spazi confinati. In merito la Italsabi Srl ha presentato la propria esperienza di utilizzo di tecnologie avanzate quali i droni e i bracci robotizzati per controlli negli spazi confinati che sono stati introdotti dal 2018 e via via perfezionai fino all’adozione nel 2025 di sistemi robotizzati hibot.

La normativa vigente impone una struttura operativa specifica per le attività in spazi confinati, ma le difficoltà nel reperire personale qualificato e l’impossibilità di eliminare i rischi residui degli spazi confinati, rendono strategico l’impiego di soluzioni automatizzate. Secondo i dati Inail gli incidenti in ambienti confinati sono ancora numerosi, evidenziando la necessità di un approccio tecnologico e normativo integrato. Le tecnologie proposte consentono ispezioni sicure, rapide e certificabili, riducendo l’esposizione al rischio e semplificando gli iter burocratici.

Specifici contributi del Rapporto sono poi dedicati:

  • alla regolamentazione europea
  • alle ispezioni termografiche con drone di impianti Fotovoltaici
  • alla gestione “sicura” dei disastri natech [3] negli impianti industriali pir [4].

Il Rapporto si conclude con un approfondimento relativo alla implementazione della salute e sicurezza sul lavoro in siti contaminati, industriali e in ambito agricolo per mezzo di droni.

L’implementazione di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta un cambio di paradigma nell’approccio alla prevenzione dei rischi occupazionali, configurandosi come una risposta tecnologicamente avanzata alle sfide sempre più complesse poste dai moderni contesti produttivi.

Il percorso di ricerca e sviluppo intrapreso dal Laboratorio VI del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell’Inail ha interessato i seguenti ambiti:

  • Siti contaminati
  • Discariche abusive
  • Sorgenti orfane
  • Sversamenti accidentali
  • Monitoraggi industriali
  • Ambito agricolo

dimostrando

come l’innovazione tecnologica possa tradursi in strumenti concreti per la protezione dei lavoratori, coniugando efficacia operativa, versatilità applicativa e sostenibilità economica.


NOTE

[1] A cura di: Giuseppe Augugliaro, Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed insediamenti antropici; Silvano Vergura Politecnico di Bari Presidente Commissione Droni di AIPnD.INAIL.

[2] Nel documento vengono descritte le caratteristiche della soluzione Aries.

[3] I NaTech (acronimo di Natural Hazard Triggering Technological Disasters) sono incidenti tecnologici — quali incendi, esplosioni o rilascio di sostanze tossiche — innescati da eventi naturali come terremoti, inondazioni o uragani.

[4] Impianti con pericolo di incidenti rilevanti.

Lascia un commento