Interpello n. 2/2025 (D.Lgs. 81/2008): chiarimenti sull’applicazione del Titolo II alle attività antincendio boschivo

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Premessa

Con l’Interpello n. 2 del 20 novembre 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione del Titolo II del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, relativo ai luoghi di lavoro, nel contesto della campagna antincendio boschivo (AIB) promossa dalla Regione Siciliana. L’istanza ha riguardato in particolare la qualificazione delle aree boschive e delle postazioni AIB come “luoghi di lavoro”, con le conseguenti implicazioni sugli obblighi previsti dall’Allegato IV.

Oggetto del quesito

La Regione Siciliana ha richiesto di conoscere se le aree boschive, le postazioni di avvistamento (vedette), i punti di presidio e le altre zone operative impiegate nell’ambito delle attività AIB debbano essere considerate “luoghi di lavoro” ai sensi del Titolo II del D.Lgs. 81/2008 e se, pertanto, gli obblighi strutturali e organizzativi ivi previsti siano applicabili a tali contesti non edilizi.

Esito dell’Interpello

Il Ministero ha chiarito che:

  • Le aree boschive e le postazioni impiegate nelle attività antincendio boschivo non rientrano automaticamente nella definizione di “luoghi di lavoro” ai fini del Titolo II del D.Lgs. 81/2008.
  • Le prescrizioni dell’Allegato IV, che disciplinano requisiti strutturali e igienico-sanitari dei luoghi di lavoro (quali caratteristiche degli ambienti confinati, vie di esodo, servizi igienici, microclima, illuminazione, impianti e attrezzature fisse), non si applicano automaticamente agli ambienti naturali o alle aree aperte prive di strutture edilizie.
  • Rimangono invece sempre applicabili le disposizioni del Titolo I, comprese la valutazione dei rischi, l’adozione delle misure di prevenzione e protezione, la formazione e informazione dei lavoratori, l’impiego dei dispositivi di protezione individuale, la gestione delle emergenze e la sorveglianza sanitaria ove prevista.

Il Ministero ha inoltre ricordato che la qualificazione di un’area come “luogo di lavoro” dipende dalle caratteristiche effettive dell’ambiente e dalla presenza di strutture o attrezzature che ne rendano applicabili le disposizioni del Titolo II. Pertanto, laddove fossero presenti edifici, installazioni fisse o postazioni assimilabili a luoghi di lavoro tradizionali, gli obblighi previsti dal Titolo II troverebbero piena applicazione.

Implicazioni operative

Il chiarimento fornito dall’Interpello n. 2/2025 comporta alcune conseguenze operative per gli enti e le organizzazioni che svolgono attività AIB:

  • La valutazione dei rischi deve essere condotta considerando le specificità dell’ambiente naturale, del tipo di attività, delle condizioni meteorologiche, della presenza di vegetazione combustibile e dei rischi connessi alla movimentazione in aree impervie.
  • Devono essere adottate misure di prevenzione e protezione idonee al contesto operativo, comprese procedure organizzative, sistemi di comunicazione, misure di gestione dell’emergenza e utilizzo di attrezzature adeguate.
  • È necessario garantire formazione e informazione sui rischi specifici dell’attività antincendio boschivo, inclusi l’esposizione a fumi e calore, le dinamiche degli incendi, l’uso dei DPI e le tecniche operative.
  • I lavoratori devono essere forniti di DPI adeguati ai rischi presenti, e deve essere assicurata la sorveglianza sanitaria quando prevista dalla normativa.
Conclusioni

L’Interpello n. 2/2025 fornisce un chiarimento interpretativo in merito all’applicazione del Titolo II del D.Lgs. 81/2008 alle attività svolte in ambiente naturale nell’ambito della campagna antincendio boschivo. La non estensione automatica degli obblighi strutturali previsti per i luoghi di lavoro tradizionali non esonera gli enti gestori dall’applicazione delle disposizioni generali in materia di salute e sicurezza sul lavoro previste dal Titolo I. Le attività AIB devono pertanto essere organizzate nel rispetto delle misure di prevenzione e protezione adeguate alle condizioni operative e ai rischi specifici del contesto forestale.

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