Incidentalità stradale: azioni significative di prevenzione

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La presentazione del progetto Scegli la strada giusta – che si terrà il prossimo primo dicembre a Milano – è l’occasione per riparlare di incidentalità stradale. Questa resta la prima causa di morte sul lavoro e val la pena di ricordare (o far conoscere!), in particolare ai datori di lavoro, le iniziative INAIL che premiano le azioni di prevenzione messe in campo dalle aziende.

Il progetto, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo, ha come partner oltre l’Istituto, l’Aci e la Regione Lombardia.

La partnership fra i tre Enti sul territorio lombardo mira a promuovere la sicurezza stradale con una progettualità innovativa che affida alla formazione esperenziale un ruolo strategico, coinvolge le Associazioni di categorie come facilitatrici dell’azione di sensibilizzazione e sviluppa la sua efficacia con l’apporto di interlocutori privilegiati, come i mobility manager d’area e aziendali.

Il Progetto

Obiettivo: Ridurre l’incidentalità stradale.

Destinatari: Datori di lavoro, responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione, mobility manager e l’intera comunità di utenti della strada.

Attività:

  • Formazione esperienziale: corsi di guida sicura, che affiancano la teoria alla pratica.
  • Informazione e divulgazione: attività per sensibilizzare lavoratori e cittadini.
  • Scambio Dati: progetto per l’interscambio di dati sullo stato della rete stradale per facilitare la gestione tempestiva delle criticità.
I dati – Inail Relazione 2024

Infortuni

  • In calo del 1,9% i casi in occasione di lavoro 421.533, con 889 decessi (-3,5%)
  • Aumentano quelli in itinere (+3,1%) con 97.399 casi con 303 decessi (+10,2%).

Se consideriamo poi il periodo gennaio-luglio 2025, l’analisi dei casi mortali evidenzia un andamento ancora più preoccupante per gli infortuni in itinere: con 437 casi (in diminuzione del 3,2% al 31 maggio 2025) per gli infortuni in occasione di lavoro, ma con un forte aumento (30,5%) per gli infortuni in itinere, con 70 casi al 31maggio 2025.

Nel corso degli anni l’attenzione crescente al tema della incidentalità stradale, che interessa (come risulta anche dai dati) significativamente il mondo del lavoro, ha portato a identificare i principali fattori di rischio e a formulare proposte per la prevenzione e riduzione degli eventi che hanno per lo più caratteristiche di estrema gravità.

I prevalenti fattori di rischio
  1. Fattori Umani (Comportamentali)

Sono i rischi legati alle decisioni e alle condizioni del conducente:

  • Distrazione alla Guida: uso improprio del cellulare (SMS, social media, chiamate senza vivavoce) è la causa principale.
  • Stato Psicofisico Alterato:
  • Stanchezza e Sonnolenza: particolarmente pericolosa nei turni notturni, all’alba, o dopo orari di lavoro prolungati.
  • Assunzione di Alcol e Droghe: che compromettono riflessi e capacità di giudizio.
  • Stress: legato a scadenze pressanti o condizioni di lavoro difficili.
  • Velocità Eccessiva: non adeguata alle condizioni della strada, del traffico o atmosferiche.
  • Mancato Rispetto delle Norme: sorpassi azzardati, mancata osservanza delle distanze di sicurezza, precedenze non rispettate.
  • Carenze Formative: mancanza di consapevolezza sui rischi specifici della guida professionale (ad esempio, per la movimentazione di carichi).
  1. Fattori Organizzativi e del Veicolo

Sono i rischi legati all’ambiente di lavoro (inteso come spostamento) e al mezzo utilizzato:

  • Mancanza di manutenzione: pneumatici usurati, freni non efficienti, fari difettosi. L’assenza di un piano di manutenzione periodica aziendale è un rischio critico.
  • Carico inadeguato: carico non ben fissato o non bilanciato, che può compromettere la stabilità del veicolo.
  • Pianificazione inefficiente dei percorsi: percorsi troppo lunghi, orari di lavoro non compatibili con pause e tempi di riposo adeguati.
  • Mancanza di DPI: in caso di infortuni in moto o bici in itinere o in occasione di lavoro, l’assenza o il mancato utilizzo di caschi e protezioni adeguati.
  • Tipo di veicolo: l’uso di mezzi aziendali vetusti o non dotati delle più recenti tecnologie di sicurezza attiva (ABS, ESP, ADAS).
  1. Fattori ambientali e infrastrutturali
  • Condizioni atmosferiche avverse: pioggia, neve, ghiaccio, nebbia che riducono la visibilità e l’aderenza.
  • Stato del fondo stradale: asfalto irregolare, buche, scarsa segnaletica.

Con riferimento ai fattori di rischio individuati, le azioni aziendali per la riduzione del rischio stradale proposte nell’ambito dei percorsi formativi e delle campagne informative, sono:

  • gestione del rischio, ovvero il rischio stradale deve essere formalmente valutato e inserito nel Documento di valutazione dei rischi (Dvr) aziendale, trattandolo come qualsiasi altro rischio lavorativo (es. rumore, movimentazione manuale dei carichi, ecc.)
  • formazione e addestramento che prevede corsi di guida sicura: come quelli in convenzione con Aci/Inail, che mirano a sviluppare la consapevolezza e le tecniche di guida difensiva, oltre alla formazione specifica con sessioni sui pericoli della distrazione (cellulare), sulla stanchezza e sulle norme del Codice della strada
  • gestione dei veicoli (Fleet Management)
    – manutenzione programmata: garantire la perfetta efficienza dei veicoli aziendali (pneumatici, freni, luci, ecc.) e registrare gli interventi
    – dotazioni di sicurezza: acquistare o noleggiare veicoli dotati dei più moderni sistemi Adas (Advanced Driver Assistance Systems) come la frenata automatica d’emergenza o il controllo della corsia
    – carico: definire procedure per il corretto fissaggio e bilanciamento dei carichi, soprattutto per i veicoli commerciali
  • gestione organizzativa
    – pianificazione dei viaggi: non imporre ritmi di lavoro o scadenze che inducano il lavoratore a guidare in condizioni di fretta, stanchezza o violando le norme sulla velocità
    – pianificazione delle pause: incoraggiare e monitorare il rispetto delle pause durante i lunghi viaggi
    – politiche “No cellulare”: implementare regole aziendali chiare e severe sull’uso del telefono durante la guida.

Il coinvolgimento dell’Inail nel progetto “Scegli la strada della sicurezza” mira proprio ad affrontare questi rischi, offrendo ai datori di lavoro e ai lavoratori gli strumenti per gestirli e ridurne gravità e frequenza. Da qui l’impegno dell’Istituto su due fronti:

  • sul piano di un’azione che va oltre la Regione Lombardia, in quanto riguarda tutto il territorio nazionale, sulla base della disponibilità regionale e del coinvolgimento degli enti e delle associazioni a livello territoriale per quanto riguarda le azioni formative e informative
  • nella predisposizione di un sistema premiale nei confronti delle aziende che partecipano alle iniziative formative previste dai progetti regionali o che comunque adottano misure di prevenzione per gli incidenti stradali.
Benefici Inail per le aziende – Sconto sul Tasso di Premio (OT23)

Le aziende che dimostrano di aver realizzato interventi migliorativi nel campo della sicurezza e igiene del lavoro (compresa la sicurezza stradale) nell’anno precedente possono richiedere una riduzione del tasso di premio assicurativo Inail.

Percentuale di sconto: lo sconto è un’oscillazione in riduzione che varia a seconda del numero medio di lavoratori-anno dell’azienda. Ad esempio, può andare dal 5% al 28% del premio annuale, con il 28% per le aziende con meno di 10 dipendenti.

Interventi validati: per quanto riguarda la sicurezza stradale, gli interventi che conferiscono punteggio nell’OT23 includono, ma non sono limitati a:

  • acquisto di veicoli con classificazione di sicurezza Euro NCAP 5 stelle.
  • implementazione di sistemi di gestione della sicurezza stradale (es. la certificazione ISO 39001).
  • organizzazione di corsi di guida sicura per i dipendenti (come quelli del progetto “Scegli la strada della sicurezza”).

Tempistica: la domanda per l’OT23 deve essere presentata entro il 28/29 febbraio di ogni anno, relativa agli interventi realizzati nell’anno solare precedente.

Gli Adas più efficaci e raccomandati, che se adottati, possono anche far acquisire punteggio nel modello OT23 dell’INAIL
  • Frenata di emergenza
  • Controllo elettronico della Stabilità
  • Avviso di cambio corsia
  • Mantenimento della corsia
  • Controllo della velocità adattivo
  • Monitoraggio angolo cieco

I riferimenti per il Modello OT23 sono contenuti nella sua Guida alla compilazione che illustra i circa 70 interventi migliorativi considerati validi.

Va inoltre considerata – per il suo significativo valore ai fini premiali, la certificazione Euro Ncap (European New Car Assessment Programme) che rappresenta un parametro fondamentale che l’Inail utilizza per valutare l’impegno di un’azienda nell’adozione di veicoli intrinsecamente sicuri, e quindi per concedere benefici nell’ambito del Modello OT23. Euro Ncap valuta la sicurezza dei nuovi modelli di auto attraverso una serie di crash test e verifiche sui sistemi di sicurezza. Il punteggio massimo è di cinque stelle.

Nel Modello OT23, l’acquisto o il leasing di nuovi veicoli aziendali che abbiano ottenuto la valutazione massima di 5 stelle Euro Ncap rappresenta un intervento migliorativo specifico. L’adozione di veicoli 5 stelle Euro Ncap fa acquisire un punteggio significativo all’azienda, che contribuisce al raggiungimento della soglia minima necessaria per ottenere lo sconto sul premio assicurativo Inail. L’Istituto apprezza la valutazione Euro Ncap perché essa non si limita solo alla sicurezza passiva (come la resistenza della scocca in caso di impatto), ma prende in considerazione anche:

  • protezione degli occupanti adulti e bambini (Sicurezza passiva).
  • protezione degli utenti vulnerabili della strada (pedoni e ciclisti).
  • la presenza e l’efficacia dei Sistemi di Assistenza alla Guida (Adas) (Sicurezza attiva). Un’auto non può ottenere 5 stelle se non è dotata dei sistemi Adas più cruciali.

L’adozione di un veicolo 5 stelle Euro Ncap è una dimostrazione che l’azienda ha scelto un mezzo che offre la migliore protezione possibile sia in termini di prevenzione (grazie agli Adas) sia in termini di mitigazione del danno in caso di incidente (grazie alla robustezza strutturale).

Quindi, investire nella sicurezza stradale è un’azione che produce un doppio beneficio: la tutela della risorsa umana e un risparmio economico diretto sul costo del premio assicurativo INAIL.

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