fonte: INAIL
Contesto dell’intesa e proroga al 2026
La proroga dell’Accordo quadro tra INAIL e Conferenza delle Regioni e Province autonome, originariamente siglato nel 2023, estende fino alla fine del 2026 le attività di formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La misura è stata formalizzata con un addendum sottoscritto a dicembre 2025 dai rappresentanti istituzionali delle due istituzioni.
Questa estensione consente di mantenere attivi i programmi formativi e amplia l’accesso delle imprese ai finanziamenti regionali resi disponibili per la formazione, rafforzando l’offerta formativa già avviata in precedenza.
Finalità della formazione aggiuntiva
L’obiettivo principale della proroga è di incrementare la diffusione di competenze tecniche e operative in materia di salute e sicurezza sul lavoro, contribuendo alla prevenzione degli infortuni e alla diffusione di una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’iniziativa si inserisce nella cornice della strategia nazionale di prevenzione e promozione della sicurezza, facendo leva su risorse pubbliche dedicate.
I percorsi formativi sono pensati per aumentare la capacità delle imprese di gestire in modo efficace i rischi lavorativi e promuovere standard condivisi nelle pratiche di sicurezza.
Accesso agli avvisi pubblici di finanziamento
La proroga permette alle imprese di accedere per un periodo più lungo ai bandi e agli avvisi pubblici emanati dalle Regioni per finanziare la formazione aggiuntiva. Grazie al contributo dell’INAIL — con oltre 10 milioni di euro destinati al sostegno di tali attività — le imprese italiane hanno l’opportunità di programmare interventi formativi aggiuntivi in materia di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro.
Destinatari e ambiti formativi
La formazione aggiuntiva è rivolta soprattutto ai lavoratori e ai preposti che operano nei contesti produttivi con elevate esigenze di sicurezza, in particolare nei cantieri legati alle opere del PNRR. La platea include lavoratori impegnati nella costruzione di edifici, infrastrutture di ingegneria civile e attività specialistiche nel settore edile.
Contenuti formativi del Catalogo
Il Catalogo degli interventi formativi comprende un insieme di corsi interdisciplinari pensati per affrontare temi chiave della prevenzione e della gestione dei rischi. Tra i contenuti:
- Uso di tecnologie digitali per il monitoraggio della sicurezza e la riduzione dei near miss;
- Sicurezza dei cantieri e gestione degli accessi di aziende esterne e fornitori;
- Gestione e smaltimento sicuro dei rifiuti da demolizione e costruzione;
- Riconoscimento del ruolo e delle responsabilità del preposto;
- Promozione della salute, conoscenza degli effetti di alcol e droghe sul lavoro e benessere psicofisico dei lavoratori.
I corsi sono strutturati con standard comuni in termini di obiettivi, durata e metodologie didattiche, e sono erogati da soggetti accreditati con docenti qualificati.
Implicazioni per le imprese
L’estensione al 2026 delle attività di formazione aggiuntiva rappresenta una occasione per le imprese di consolidare la propria organizzazione della sicurezza, aggiornare competenze professionali e ottimizzare l’accesso a finanziamenti per programmi formativi avanzati.
Per molte PMI, la proroga significa maggiore tempo per pianificare e completare percorsi formativi mirati alla riduzione dei rischi in ambienti lavorativi complessi.
Conclusioni
La proroga delle attività di formazione aggiuntiva fino al 2026 — frutto della collaborazione tra INAIL e Conferenza delle Regioni e Province autonome — amplia le possibilità per le imprese di accedere a percorsi formativi finanziati volti a promuovere competenze avanzate in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’iniziativa contribuisce a rafforzare l’efficacia delle attività di prevenzione e a favorire una cultura diffusa di sicurezza nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale.

