Enti del Terzo settore, nuovi modelli di verbale per le attività di controllo

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato i modelli di verbale destinati alle attività di controllo sugli Enti del Terzo settore (ETS). Il provvedimento punta a rendere più uniformi le modalità con cui vengono documentate le verifiche effettuate nei confronti degli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

L’adozione dei modelli si inserisce nel quadro delle attività di vigilanza previste dalla normativa sul Terzo settore e rappresenta uno strumento operativo per gli uffici incaricati dei controlli.

Un modello comune per le attività di verifica

La predisposizione di modelli standardizzati consente di uniformare la documentazione prodotta durante le attività di controllo e di rendere più omogenea la raccolta delle informazioni relative agli enti verificati.

I verbali costituiscono infatti uno degli strumenti attraverso cui vengono formalizzati gli esiti delle attività ispettive e di controllo e consentono di documentare le verifiche effettuate e gli eventuali elementi che richiedono ulteriori approfondimenti o interventi.

I controlli sugli Enti del Terzo settore

Il sistema di controllo degli ETS riguarda il rispetto delle disposizioni previste dal Codice del Terzo settore e, più in generale, delle condizioni necessarie per il mantenimento dell’iscrizione al RUNTS.

Le verifiche possono riguardare diversi aspetti della vita e dell’organizzazione dell’ente, compresi il rispetto delle disposizioni normative e statutarie e la corretta gestione degli adempimenti previsti per gli enti iscritti al Registro.

L’obiettivo dei controlli non è quindi soltanto quello di accertare eventuali irregolarità, ma anche di garantire la corretta applicazione delle regole che disciplinano il Terzo settore.

Maggiore uniformità nella documentazione

L’introduzione di modelli condivisi rappresenta un passaggio importante anche sotto il profilo della trasparenza e dell’omogeneità delle procedure.

Utilizzare schemi comuni permette infatti di rendere più facilmente confrontabili le risultanze delle diverse attività di controllo e di assicurare una maggiore uniformità nella documentazione prodotta dagli uffici competenti.

Per gli Enti del Terzo settore questo significa anche poter contare su procedure di verifica maggiormente standardizzate e riconoscibili.

Un ulteriore passo nella gestione del RUNTS

L’adozione dei modelli di verbale si inserisce nel processo di consolidamento del Registro unico nazionale del Terzo settore, che rappresenta il sistema di registrazione e pubblicità degli enti che operano secondo la disciplina del Codice del Terzo settore.

Il rafforzamento degli strumenti di controllo contribuisce a sostenere l’affidabilità del sistema e a garantire che gli enti iscritti rispettino i requisiti e gli obblighi previsti dalla normativa.

La standardizzazione della documentazione costituisce quindi uno strumento prevalentemente operativo, ma assume un’importanza più ampia nel processo di organizzazione e consolidamento del sistema di vigilanza sugli Enti del Terzo settore.


Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Controlli sugli Enti del Terzo settore: adottati i modelli di verbale

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