Crescita degli infortuni nel settore sociosanitario: l’allarme dell’EU-OSHA e le strategie per la prevenzione

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fonte: Eu-Osha


Negli ultimi dieci anni, il settore dell’assistenza sociosanitaria è tra quelli che hanno registrato il più significativo incremento di infortuni non mortali in Europa. È quanto emerge da una nuova relazione dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), che fotografa una realtà lavorativa complessa, fatta di carichi fisici, stress psicosociale e rischi legati alla crescente pressione sui servizi di cura.

L’analisi conferma come operatori, infermieri, assistenti domiciliari e personale delle strutture residenziali si trovino quotidianamente esposti a una combinazione di pericoli: movimentazione manuale dei pazienti, turni prolungati, contatti con sostanze biologiche e rischio di aggressioni. Questi fattori concorrono a un aumento costante degli infortuni, spesso legati a disturbi muscolo-scheletrici o cadute, ma anche a eventi più gravi con ripercussioni psicologiche.

La relazione dell’EU-OSHA non si limita alla diagnosi del problema, ma propone una serie di interventi di prevenzione multilivello, che vanno dalle soluzioni ergonomiche e organizzative fino alla promozione della cultura della sicurezza tra lavoratori e datori di lavoro. Un capitolo importante è dedicato alle buone pratiche già attuate in diversi Paesi europei, tra cui:

  • un programma francese per la sicurezza nell’assistenza domiciliare e nelle residenze per anziani;
  • l’approccio olandese basato sull’analisi sistematica degli incidenti per trarne insegnamenti operativi;
  • un’iniziativa spagnola centrata sull’ergonomia nei contesti di cura;
  • e una serie di progetti a livello europeo per contrastare la violenza e le aggressioni verso gli operatori sanitari.

Questo studio si collega direttamente alla precedente relazione dell’Agenzia sui disturbi muscolo-scheletrici e i fattori di rischio professionali, offrendo un quadro integrato della salute dei lavoratori della cura.

In un momento in cui la domanda di assistenza continua a crescere e il personale si trova sotto pressione, il messaggio è chiaro: investire in prevenzione significa proteggere non solo chi riceve cure, ma anche chi ogni giorno le garantisce.

La relazione completa e gli approfondimenti tematici sono disponibili sul sito ufficiale dell’Eu-Osha.

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