Il modello Pre.Vi.S.: la “prescrizione” come fonte informativa

Gabriella Galli

Si occupa da oltre venti anni di prevenzione dei rischi connessi al lavoro essendo stata dal 1989 al 2014 Responsabile nazionale dell’Ufficio salute e sicurezza sul lavoro della Uil. Ha partecipato alle attività dell’Agenzia di Bilbao, del Comitato consultivo di Lussemburgo, dei Comitati della Commissione consultiva nazionale. Svolge professionalmente attività di formazione ed attività editoriali mediante la pubblicazione di libri e articoli su riviste specializzate. Ha partecipato e ancora oggi segue progetti di ricerca e di elaborazione di strumenti di supporto alla valutazione e gestione dei rischi.

2 Risposte

  1. mpeca ha detto:

    Lei dice: “… in un’ottica non punitiva”, ma la violazione di una norma prevede una sanzione (ammenda), quindi la compoenente “punitiva” esiste sempre. Ed è giusto che sia cosi.
    Poi, è ovvio che ogni verbale di prescrizioni, contenendo la descrizione concreta della violazione e delle modalità per regolarizzarla (prescrizione) ha uno scopo di “sostegno”.
    Reputo positivo che si colga l’occasione di razionalizzare ed utilizzare le informazioni di questi atti per comprendere meglio i fenomeni e diffondere utili soluzioni con i mezzi già esistenti da tempo.
    Ma, tutti gli organi di vigilanza saranno propensi ad usare lo stesso strumento informativo? Temo di no.
    Se ce ne fosse uno solo le cose sarebbereo più semplici.

    • repertoriosalute ha detto:

      Certo la componente punitiva per le imprese oggetto dei verbali di prescrizione non cade, ma la valorizzazione delle conoscenze acquisite e utilizzate nei Piani di prevenzione nazionali e regionali, o utilizzate in modalità operative come quelle dei Piani mirati di prevenzione, può permettere di intervenire realmente in termini di sostegno. Che queste modalità di intervento escano dall’eccezionalità di un Progetto e siano il modus operandi di tutti i servizi e di tutti gli operatori sembra che Regioni, Inail e Ministero della salute ci stiano lavorando. Ne riparleremo: seguiamo attentamente gli sviluppi.

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