ASSEVERAZIONE OPRAS

asseverazionePERCHÉ L’ASSEVERAZIONE

L’Asseverazione comunica l’impegno dell’impresa in merito alla prevenzione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
È prevista dal Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Articolo 51 del D.Lgs 81/2008 s.m.i.) che assegna agli organismi paritetici il compito di rilasciare un attestato comprovante l’adozione e l’efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle imprese.
L’asseverazione è uno strumento concreto di prevenzione degli incidenti sul posto di lavoro, utile a rafforzare in modo efficace la tutela della sicurezza dei lavoratori e agevolare l’attività delle imprese semplificando le pratiche burocratiche e gli adempimenti formali.
“L’asseverazione” rilasciata da OPRAS garantisce la conformità legislativa e aiuta a controllare e migliorare le prestazioni dell’azienda. Siamo convinti che questo strumento abbia notevoli potenzialità e sia di grande utilità per le imprese e i lavoratori.

VADEMECUM ASSEVERAZIONE

Il processo di Asseverazione cui l’impresa può accedere si articola in quattro principali fasi, di seguito sinteticamente descritte.

Fase istruttoria

L’azienda interessata verifica autonomamente il possesso dei pre-requisiti obbligatori:

  • DURC e regolarità contributiva,
  • Messa a disposizione di personale referente per l’espletamento della pratica, sia per l’accesso in sede che per l’accesso ad eventuali cantieri,
  • Documentazione obbligatoria ai fini della SSL
  • Elevata motivazione al conseguimento dell’obiettivo da parte della Direzione Aziendale dell’Organizzazione richiedente.

La domanda di asseverazione deve essere formalizzata dall’impresa richiedente in possesso dei pre-requisiti richiesti e analizzata in prima istanza dalla Segreteria Tecnica dell’Organismo che fornirà al Comitato Tecnico.

Fase verifica

La fase di verifica comprende:

  • La verifica degli obblighi documentali inerenti l’adozione del modello di organizzazione con specifico riferimento:
    – alla documentazione inerente il modello organizzativo e di gestione: manuale, procedure, modulistica e le registrazioni, sistema disciplinare e sanzionatorio, sistema di controllo, articolazione delle funzioni con le relative idonee competenze tecniche;
    – alla documentazione inerente la sicurezza obbligatoria per legge;
    – all’applicazione della normativa pertinente: leggi, regolamenti e norme, protocolli e contrattazione collettiva;
    – alle informazioni sui processi produttivi e relative istruzioni operative, e gli schemi organizzativi;
    – alla corrispondenza tra la documentazione del Modello di Organizzazione e Gestione della Sicurezza, cioè del manuale, delle procedure e della modulistica per le registrazioni, e  le attività effettivamente svolte dall’impresa richiedente, nonché l’effettuazione degli audit interni e del riesame del modello da parte della Direzione. Al termine della verifica documentale vengono individuati i luoghi di lavoro presso i quali si ritiene opportuno svolgere la Verifica Tecnica perché considerati maggiormente rappresentativi delle attività e dei diversi ruoli ricoperti dall’Organizzazione richiedente.
  • La verifica tecnica nei luoghi di lavoro volta a:
    – stabilire il grado della reale adozione del modello di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza nelle sedi individuate nel corso della verifica documentale;
    – raccogliere direttamente dati ed informazioni riguardo ai processi e  alle attività rientranti nello scopo del modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza, considerando gli aspetti connessi con il rispetto di leggi e norme applicabili;

Nell’ambito della verifica tecnica si procede all’accertamento dei seguenti obblighi giuridici, così come previsto dall’art. 30, comma 1, 2, 3 e 4 del DLgs. 81/08e s.m.i. con specifico riferimento a:

  • Al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi ad attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
  • Alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
  • Alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
  • Alle attività di sorveglianza sanitaria;
  • Alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
  •  Alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
  • Alla acquisizione di documentazione e certificazioni obbligatorie di legge;
  • Alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate;
  • Alla validità dei sistemi di registrazione dell’avvenuta effettuazione delle attività di cui all’art. 30
  • Alla previsione di un’articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche ed i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio;
  • Alla idoneità a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello di organizzazione attraverso un adeguato sistema disciplinare;
  • Alla presenza nel modello organizzativo di un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del modello stesso e sul suo mantenimento nel tempo.

Al termine del processo di verifica – documentale e tecnica – il gruppo di Verifica redige un rapporto, che viene inviato al Comitato Tecnico, nel quale viene documentato lo svolgimento delle attività di verifica e viene data evidenza delle risultanze degli accertamenti, e ne rilascia copia all’Organizzazione richiedente.

Il Comitato Tecnico valuta opportunamente il Rapporto di Verifica del GDV e conseguentemente delibera il rilascio o il diniego del documento di asseverazione della adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza.

MODULISTICA

> Modulo di richiesta
> Check list di conformità legislativa

RIFERIMENTI

Dott.ssa Anna Rita Proietti
opras@federlazio.it
tel. 06.549121